Liceo sportivo, la ginnasta Ferlito entusiasta: "Era ora"

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Carlotta Ferlito in azione
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La giovane campionessa di ginnastica accoglie con favore l'annuncio del ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo: "Una scuola studiata appositamente per agevolare noi atleti sarebbe un grande passo avanti"

"Il liceo sportivo? Mi sembra una buona idea. Noi giovani che facciamo agonismo ad alto livello abbiamo bisogno di strutture che ci aiutino a far convivere l'impegno scolastico con quello atletico che per tanti è impossibile". Carlotta Ferlito, giovane campionessa di ginnastica, e ora anche volto noto della tv grazie al reality basato sulla vita quotidiana sua e di altre compagne che si allenano e studiano nel centro federale dei Milano, accoglie con favore l'annuncio del ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo.

"La federazione qui a Milano (e anche a Roma, ndr) ci mette a disposizione ogni giorno degli insegnanti di una scuola privata che ci seguono direttamente - spiega Ferlito, che da Catania anni fa si è trasferita in Lombardia per allenarsi ad alto livello - Io ho lezione dalle 16,30 alle 19,30 tutti i giorni, eccetto il mercoledì che è dalle 14 alle 17. La mia classe è formata solo da me, ora faccio la quarta liceo linguistico e l'anno prossimo ho la maturità. A fine anno dobbiamo dare l'esame e l'anno prossimo prima della maturità dovrà fare il pre-esame. Questo è un problema perché i test combaciano di solito con appuntamenti sportivi importanti".

"Io non è che vada matta per studiare - prosegue l'atleta - anche se a scuola vado bene, ma il linguistico è adatto a me, sono portata per le lingue, e intendo andare poi all'università, anche se non so cosa fare. Mi piacerebbe continuare a studiare all'estero". "Per studiare o mi sveglio presto la mattina o lo faccio la sera. Altre mie colleghe che non frequentano i centri federali di Milano e Roma seguono la scuola normale al mattino, ma fanno molte assenze. Alcune sono agevolate dalle loro scuole, altre no, anche se la federazione garantisce alle ragazze del giro azzurro un contributo per essere aiutate negli studi. Un sistema, una scuola, studiata appositamente per agevolare noi atleti sarebbe un grande passo avanti", ha concluso.