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31 marzo 2012

Splendida Carolina. Oro alla Kostner ai Mondiali di Nizza

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Carolina Kostner incredula dopo la vittoria dell'oro ai Mondiali (Getty)

La pattinatrice italiana ha vinto la medaglia d'oro ai campionati mondiali di pattinaggio artistico di Nizza: è la prima volta per l'Italia. Secondo posto e medaglia d'argento alla russa Alena Leonova, bronzo alla giapponese Akiko Suzuki

A Sheffield il trionfo della Kostner agli Europei

A Carolina Kostner mancava solo questo per concludere l'anno perfetto: dopo l'oro al Grand Prix e quello agli Europei nel 2012 mancava solo l'oro al Mondiale. L'Italia è campione del mondo per la prima volta dal 1906, da quando cioè venne disputata la prima edizione dei Campionati ISU di pattinaggio di figura femminile. Un record. E alla sua favola, fatta di sudore, fatica, stress e velocità, adesso si aggiunge un lieto fine con tanto di principessa: E' stata infatti Carolina di Monaco a complimentarsi con l'atleta italiana, "un sogno" ha detto la Kostner.

Questo oro Carolina se l'è voluto e infine se l'è preso con una gara perfetta - se si esclude la piccola sbavatura di un triplo axel-triplo axel che è diventato doppio axel-triplo axel - con una grande tecnica, con una eccezionale presenza scenica. La gara della Kostner, svolta sulle note del celebre concerto per pianoforte e orchestra n.23 di Mozart, è stata pennellata nota dopo nota, passo dopo passo. La grande armonia unita alle difficoltà tecniche hanno consentito alla Kostner di salire sul gradino più alto del podio. E una spinta in su oltre a Mozart, oltre alla sua grande capacità di atleta e al suo carattere gliel'ha data anche il pubblico che l'ha sostenuta passo dopo passo: "L'avete sentito il pubblico?" dirà più tardi. E a questo punto sono lontane le delusioni alle olimpiadi di Torino e Vancouver.

Sul podio, mentre stringe un bouquet rossobiancoverde, Carolina Kostner cerca di non piangere. Guarda su, verso il tricolore, verso la sua famiglia e verso il fidanzato Alex Schwazer e poi spinge indietro la testa per cercare di arginare lacrime di commozione. Sul ghiaccio del Palais des Exposition Kostner ha dato davvero una lezione ad una pur strepitosa Alena Leonova che, sfruttando anche l'emozionante Requiem for a Tower di Mansell ha fatto una senza nei e ad Akiko Suzuki, terza. Insomma, in una disciplina che è praticamente in mano all'Asia Usa, Carolina rappresenta davvero un orgoglio nazionale imperdibile.

Al termine della gara, mentre ancora sul ghiaccio del Palais sta pattinando Suzuki, nella mix zone Carolina ha sorriso e sgranato gli occhi e ha detto "non riuscivo più a muovere le gambe" mentre c'era ancora chi chiedeva "cosa si prova a vincere il mondiale". "Tutta la vita" ha risposto Carolina con gli occhi che diventavano sempre più grandi. Dietro di lei, il suo coach Michael Hut che stringe tra le mani il pupazzo di un ornitorinco. Ma alla domanda che tutti le hanno fatto e per la quale tutti si aspettavano una risposta Carolina è scivolata via: "Non voglio parlare di futuro, adesso. Voglio godermi questo momento".