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24 ottobre 2012

Bolt: "Dopo le Olimpiadi del 2016 mi darò al calcio"

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Usain Bolt posa di fronte al Cristo Redentore di Rio de Janeiro (getty)

Lo sprinter giamaicano, in visita nella città che ospiterà i prossimi Giochi oltre che i Mondiali del 2014, ha parlato ancora una volta del suo futuro: "Vedrò se riuscirò a trovare una squadra, io penso che potrei essere un buon calciatore"

Usain Bolt ha un chiodo fisso e non è migliorare il record del mondo nei 100 e 200 metri, ma trovare una squadra che gli permetta di realizzare il suo sogno di diventare calciatore professionista. Lo sprinter giamaicano l'ha detto più volte e adesso che si trova a Rio de Janeiro, nella patria del calcio, che ospiterà i prossimi Giochi oltre che i Mondiali del 2014, non si è lasciato sfuggire l'occasione per ripeterlo. "Mi piacerebbe molto fare il calciatore, pratico già questo sport, ma dopo le Olimpiadi del 2016 - ha spiegato - vedrò se riuscirò a trovare una squadra, io penso che potrei essere un buon calciatore".

Detto che intende studiare anche un po' di samba prima di arrivare in Brasile, Bolt è sempre stato disponibile con i suoi fan per foto e autografi, da tifoso del Manchester United non ha voluto rivelare la sua fede calcistica brasiliana ("altrimenti farei felici alcuni di voi, ma tristi tanti altri") e poi ha parlato di atletica rivelando: "Avevo pensato di fare anche il salto in lungo per poi presentarmi qui a Rio in questa disciplina, ma il mio allenatore non è d'accordo, è preoccupato dei problemi alle ginocchia che può provocare questa specialità". Bolt ha spiegato che in questi 4 anni che lo separano dalle Olimpiadi intende migliorarsi, ma sa anche che dovrà gestirsi. "Fra 4 anni sarò più vecchio e non sarà facile mantenere questo livello di performance - ha detto Bolt -, ma lavorando un po' di meno negli allenamenti per non stressare troppo il mio fisico posso continuare a far bene, non sono preoccupato, fra 4 anni sarò ancora in forma".