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27 ottobre 2012

A Soelden trionfa Tina Maze nella nebbia. Karbon settima

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A Soelden, nel gigante donne, ha vinto la slovena Tina Maze (Foto Getty)

Nel gigante donne, prima gara della stagione 2012-13, l'Italia raccoglie un settimo ed un ottavo posto con la Karbon e la Curtoni. Delude la Brignone. Prima la slovena Tina Maze

Nel gigante donne di Soelden, prima gara della stagione 2012-13, l'Italia raccoglie un settimo ed un ottavo posto con la veterana altoatesina Denise Karbon e la giovane lombarda Irene Curtoni: niente di travolgente. Andrà probabilmente meglio nel gigante uomini: gli azzurri sono in gran forma.

Dalla nebbia di Soelden - seconda manche ritardata per questo di un'ora - è sbucata la slovena Tina Maze davanti alle austriache Kathrin Zettel e Stefanie Koehle. Per l'affascinante slovena, che proprio alla vigilia di Soelden si è esibita anche come cantante rock, è la 12/a vittoria in carriera, la terza nella località austriaca. Non a caso la Maze è anche campionessa mondiale in carica e in questa stagione punta, e non lo nasconde, alla conquista della coppa del mondo. L'anno scorso fu seconda alle spalle di Lindsey Vonn che aveva aperto la stagione vincendo proprio a Soelden. Vonn è finita fuori, con botta al polso sinistro.

Denise Karbon, quinta dopo la prima manche, poteva puntare al podio ma la nebbia non l'ha aiutata. A 31 anni, si è trovata comunque ad essere ancora la migliore azzurra. Il settimo posto farà comunque bene all'umore della Karbon, alle prese con guai fiscali con la giustizia militare e che per questo è sospesa dal corpo della Guardia di Finanza. Si tratta di circa 400mila euro depositati in Svizzera e frutto di sponsorizzazioni estere. Lei ha detto di non saperne nulla: faceva tutto il suo manager, che ha già patteggiato. Se ne occuperà il Tribunale militare di Verona nel prossimo marzo. Con lei a giudizio anche l'ex azzurra Isolde Kostner, che aveva lo stesso manager della Karbon ed è una ex atleta delle Fiamme Gialle. Mentre Irene Curtoni ha fatto la sua parte, ha deluso per troppa foga Federica Brignone. E' uscita nella seconda manche come le era successo l'anno scorso: oggi si è 'persa' sul muro centrale, nel tratto a lei più confacente. Forse aveva troppa voglia di mettersi in mostra.

Domenica le cose dovebbero andare meglio: "I ragazzi sono in gran forma e mi aspetto almeno un podio", ha detto con sicurezza Jaqcues Theolier, allenatore degli slalomisti, uno che non parla mai a vanvera. Gli fa ecco il ct Claudio Ravetto: "Abbiamo fatto allenamenti eccellenti e la forma c'è". Così si aspetta soprattutto Max Blardone, il n. 1 dei gigantisti, spesso tra i migliori in coppa del mondo. In pista - ma senza evidenti pretese - ci sarà anche Davide Simoncelli: un miracolo visto che solo quattro mesi va si era perforato l'intestino cadendo in allenamento. Gli altri azzurri in gara sono Manfred Moelgg, Giovanni Borsotti, Florian Eisath, Matteo Marsaglia, Mattia Casse, Luca De Aliprandini e Roberto Nani. E' un bel gruppo, un mix di giovani e di veterani.