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04 gennaio 2013

Pacquiao, carriera a rischio. Potrebbe avere il Parkinson

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Carriera a rischio per l'idolo delle Filippine Manny Pacquiao

E' allarme per il futuro pugilistico del fuoriclasse filippino. A sostenerlo è il neurologo Rustico Jimenez: "Per quanto i suoi riflessi siano ancora veloci, osservando i movimenti delle sue mani sembra ci siano i primi segnali. Io consiglierei il ritiro"

E' allarme per il futuro pugilistico del fuoriclasse filippino Manny Pacquiao, la cui carriera potrebbe essere a rischio. Infatti il pluricampione del mondo presenterebbe i primi sintomi del morbo di Parkinson, lo stesso di cui soffre Muhammed Alì.

A sostenerlo è il neurologo filippino Rustico Jimenez, le cui dichiarazioni all'emittente radiofonica dzMM sono state poi rilanciate dal 'Manila Standard', da 'Fox Deportes' e dal sito 'Abs-cbnnews. "Per quanto i suoi riflessi siano ancora veloci, ho osservato, guardando in tv un'intervista di Pacquiao, che i movimenti delle sue mani e sembra che ci siano i primi segnali del Parkinson", ha detto il neurologo che è anche portavoce dell'associazione delle case di cura private delle Filippine.

Il 34enne idolo filippino, che è anche parlamentare del suo paese ed è stato campione del mondo in otto diverse categorie di peso, è stato messo al tappeto da Marquez alla sesta ripresa lo scorso 8 dicembre a Las Vegas, incassando la prima sconfitta per ko dal settembre '99. Ora gli è stato prescritto un lungo periodo di riposo, e dal suo entourage è stato fatto sapere che non tornerà sul ring prima di settembre, dopo aver superato i test medici a cui dovrà sottoporsi per riavere la licenza.

"Se mi chiedono un'opinione - ha detto il dottor Jimenez - credo che forse sia il momento che il nostro eroe nazionale si ritiri. Ha ancora riflessi rapidi però ho notato, anche se è solo il mio punto di vista, i primi segnali del Parkinson". Al medico è stato chiesto quali sarebbero questi sintomi. "Da certi movimenti delle mani - ha risposto lo specialista -. Normalmente è proprio in questa parte del corpo che si cominciano certi problemi. Non nella testa, dove però puoi rendertene conto se ci sono dei piccoli 'tic'. Io non dico che siamo vicini al Parkinson però qualche segnale c'è". "Noi tutti vogliamo che Pacquiao goda sempre di ottima salute - ha concluso - e che si goda in pieno la famiglia e le proprie fortune quando sarà vecchio".