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26 gennaio 2013

Paris tra gli immortali dello sci: "Un sogno che si avvera"

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La vittoria sulla Streif garantisce all'azzurro l'ingresso nel gotha degli uomini-jet: "Ho attaccato dall'inizio alla fine perché qui non puoi fare altrimenti". Paris è il secondo italiano a vincere a Kitzbuehel dopo Kristian Ghedina

"Ho attaccato dall'inizio alla fine, sempre al massimo perché non puoi fare diversamente sulla Streif. Ancora non ci posso credere. E' un sogno che si realizza, è quello che sognavo fin da bambino": barbetta con pizzo e baffetti un po' incolti su un viso sempre sorridente, occhi che sprizzano energia e una incontenibile felicità. E' Dominik Paris, il re di Kitzbuehel, secondo italiano a batter la Streif, dopo Ghedina nel 1998.

Un metro e 83 di altezza per 95 kg di muscoli, classe 1989, una gran passione per la chitarra che porta sempre con sé e suona bene anche in un complessino, Dominik viene da una semplice famiglia operaia. Lo sci è sempre stata la sua passione ed il padre, quando era ragazzino, per rinforzargli i muscoli lo mandava d'estate a fare il pastore nelle malghe di alta montagna. Per Dominik - che vive a Lana, vicino Merano ed è originario della val d'Ultimo, una vallata che come dice il nome è tra le più isolate ed incontaminate di tutto l'Alto Adige - è il secondo successo stagionale ed in carriera dopo la strepitosa vittoria del 29 dicembre scorso sulla terribile Stelvio di Bormio, altra pista da brividi. Nel 2011 era poi stato 2° nella discesa di Chamonix.

Paris, con la vittoria a Kitzbuehel, è passato in testa alla classifica di discesa. L'azzurro - dopo sei delle nove gare in calendario in questa stagione - ha 317 punti. Lo segue il norvegese Aksel Svindal, oggi solo 9°, che è a quota 314.