Schladming, grande argento Fanchini. "Sogno che si avvera"

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Nadia Fanchini sul podio della discesa con la Rolland (al centro) e la Hoefl-Riesch

Nella discesa donne dei Mondiali, funestata dalle cadute compresa quella della Merighetti mentre era in testa, oro alla Rolland. Strepitosa prova della bresciana che resiste fino alla gara della numero 22. Bronzo alla Riesch

Nella discesa donne dei Mondiali austriaci, funestata da molte cadute compresa quella della Merighetti mentre era in testa, una prova letteralmente strepitosa della nostra Nadia Fanchini. Partita col pettorale numero 2 ha messo in riga tutte le più grandi specialiste del mondo fino alla gara della concorrente numero 22, la francese Marion Rolland che per 16 centesimi mette l'oro al collo (1'50" il suo tempo). Argento dunque per la bravissima atleta bresciana. Mentre il bronzo va alla tedesca Maria Hoefl-Riesch (distaccata di 70 centesimi), che già aveva vinto la supercombinata.

Fanchini: "E' un sogno che si avvera"
- Dopo la gara l'azzurra è raggiante. "Non ci credo - aggiunge - sono senza parole. Non ho mai mollato anche quando le sfide sembravano durissime. Bisogna sempre crederci". "Questa medaglia - prosegue - significa tantissimo per me. non avrei mai pensare di tornare sul podio, sono veramente contenta".

Una gara memorabile - Sui 3.050 metri della gelata pista Streicher di Schladming, finalmente con il sole, l'Italia porta dunque a casa la sua seconda medaglia d'argento. Che poteva però anche essere d'oro se solo non ci fosse stato l'ennesimo sgambetto francese in questi Mondiali. Dopo Gauthier De Tessieres in supergigante e David Poisson in discesa uomini, i galletti transalpini hanno combinato lo scherzo più brutto proprio al'Italia con la quasi sconosciuta Marion Rolland (mai una vittoria e due soli podi in discesa e supergigante ma proprio a Schladming nelle Finali di cdm dello scorso anno). Ha portato via l'oro a Nadia Fanchini per 16 centesimi e con il pettorale 22, quando i giochi parevano fatti. Sarebbe stato un oro senza precedenti nella discesa donne. Nadia Fanchini ha fatto una gara perfetta portandosi subito in netto vantaggio. E' rimasta al comando - e dunque con l'oro al collo - per un'ora e venti, lasciandosi alle spalle tutte le rivali più terribili, da Tina Maze a Maria Heofl-Riesch, da Anna Fenninger a Julia Mancuso. Ma poi è arrivata la guastafeste francese che, probabilmente anche grazie ai suoi 80 kg di peso, è riuscita a far meglio della pur compatta azzurra nella filante parte centrale, quella dove si doveva andar giù come delle slittone per tenere la velocità più alta sul tratto finale. Il tutto, però, avendo fatto a dovere le curve iniziali.

Le altre azzurre - Per l'Italia la giovane e attesa Sofia Goggia ha commesso un erroraccio per eccesso di zelo, frenando troppo per non uscire. Daniela Merighetti, caricata di troppe responsabilità essendo sino ad oggi la n.1 italiana dell'alta velocità, è volata nelle reti: niente danni ma tanta rabbia e qualche lacrima per lei. Elena Fanchini, sorella di Nadia, ha chiuso con un dignitoso nono posto mondiale. Una medaglia iridata in famiglia può bastare.