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12 febbraio 2013

Schladming, c'è anche chi cerca un oro bianco per Haiti

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Jean Pierre Roy di Haiti: anche lui è ai Mondiali di Schladming

Nel giorno del team event a squadre (le gare individuali riprendono giovedì con il gigante donne), ELISA CALCAMUGGI ci presenta gli outsider. Perché c'è un altro Mondiale: quello di chi partecipa per passione. Come Jean Pierre Roy, che viene dai Caraibi

Alle 17 ai Mondiali si gareggia a squadre per nazioni con il Team Event: l'Italia parte agli ottavi scontrandosi con la squadra ceca. Le Nazioni che partecipano sono 15. Si gareggia in un parallelo su un tracciato a metà tra uno speciale e un gigante. Ogni squadra schiera due maschi e due femmine. Passa il turno la squadra che vince 3-1 o , in caso di parità, quella con il tempo totale più basso. L'Italia schiera Davide Simoncelli, Roberto Nani e Matteo Marsaglia mentre le tre azzurre saranno Elena Curtoni, Chiara Costazza e Denise Karbon.

di Elisa Calcamuggi
(da Schladming)

C’è un altro Campionato del Mondo dietro il Mondiale di Schladming. E’ quello fatto dai… concorrenti che vengono da tutto il mondo e che cercano, attraverso una gara di qualificazione, di prendere parte alla gara vera, quella in cui si lotta per le medaglie. La loro presenza è colore, è fantasia, è una boccata d’aria in un  mondo di professionisti.

Il più conosciuto del gruppo è Hubertus Von Hohenlohe. Discendente dei Wuerttemberg, figlio di Ira von Fuerstenberg e Alfonso von Hohenlohe, ha 44 anni, gareggia per il Messico ed era già qui a Schladming nel mondiale del 1982. Ha partecipato a 5 edizioni dei Giochi Olimpici e a 13 Mondiali. E’ qui nuovamente per competere. "A Garmisch nel 2011 ho chiuso lo slalom 61° a 30’’ dal vincitore. Qui non so cosa riuscirò a combinare, avrei voluto partecipare alle gare veloci ma gli sci che uso hanno ancora le vecchie misure così ho dovuto rinunciare, ma ci sarò in gigante e slalom. Sto gareggiando anche per ottenere la qualificazione a Sochi 2014, la mia 6° Olimpiade".

Oltre a quella di Hubertus c’è la bella storia di Jean Pierre Roy e del suo progetto "Un oro bianco per Haiti". Jean Pierre è nato a Port au Prince, ma abita a Parigi. Dopo il terremoto che ha sconvolto il suo Paese aveva deciso di partecipare al Mondiale di Garmisch per raccogliere fondi e aiutare i suoi connazionali. "Qui il mio progetto è andato avanti. Ho creato la Federazione haitiana e adesso sono anche riuscito a organizzare i Campionati nazionali dove ho scoperto un talentuoso bimbo di 7 anni che potrebbe essere un futuro atleta olimpico. Ho trasmesso la mia passione per la neve anche a mio nipote che è riuscito a partecipare ai Mondiali di snowboard in Canada… insomma ci stiamo organizzando. Il mio motto è: il popolo haitiano ha bisogno di sogni e la nostra volontà può muovere le montagne!".