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11 marzo 2013

Fun day, lo sport è femmina. Lo dicono i numeri, e non solo

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La vera conquista delle donne è la pratica dello sport come parte integrante della vita di tutti i giorni. I traguardi agonistici e i risultati con cui confrontarsi con gli uomini sono un discorso a parte, per chi fa dello sport una professione

di Valentina Fass

Quando si parla di sport al femminile è facile cadere nella trappola del fermarsi alle prime volte. La prima volta che una donna ha corso una maratona. La prima volta che si è confrontata con un mondo una volta solo appannaggio degli uomini. La vera conquista delle donna, soprattutto delle mamme, è però quella di essere riuscite ad inserire lo sport nel proprio quotidiano. Arrivare ad una dimensione quotidiana dello sport, ovvero riuscire ad metterci costanza e impegno nonostante la stanchezza e i mille doveri familiari, è il vero traguardo da raggiungere.

Allora la corsa, il nuoto, l'arrampicata diventano un modo per superare i propri limiti, ma anche per evadere. Ultimamente l'attività sportiva all'aperto viene preferita alla palestra, perchè l'evasione a quel punto è completa. Si supera anche il confine delle cosiddette quattro mura – che siano dell'ufficio o di casa – per l'orizzonte. L'indagine di un mensile come Amica, condotta dalla giornalista Gabriella Saba, intitolata "Lo sport è femmina" celebra lo sport al femminile dimostrando, anche con i numeri, che le donne praticano sempre di più attività sportiva. 71 donne su 100 uomini al momento. Le bambine sono le future donne e se i numeri possono parlare di come sarà il futuro dello sport al femminile il fatto che siano più le femmine (24,3% rispetto al 10,9% dei maschietti) a frequentare corsi di sport con costanza fa ben sperare.

Altro indicatore dell'aumento dello sport in rosa è il dato delle vendite di vestiario sportivo, quello che gli inglesi chiamano sportswear. Tessuti tecnici, leggeri, e soprattutto pratici. Addio alle tutine di lycra e agli scaldamuscoli stile Jessica Beals in Flashdance (su Sky On Demand fino al 12 marzo). Perché gli uomini dovrebbero essere più comodi? Allora via libera a pantaloncini e magliette. Che si pratichi la boxe o ci si alleni ad arrivare in cima ad una montagna si privilegia la comodità all'apparenza. Per essere femminili c'è tempo. Evasione significa anche non dover pensare al proprio aspetto. Almeno mentre si corre verso l'orizzonte!