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19 dicembre 2013

SOTTOZERO a San Candido: speck (e non solo) ad alta quota

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Per il post-gara, a San Candido c'è tutto il necessario per tornare in forma, tra ristoranti e osterie

Dalle piste alla tavola: non quella da snowboard, ma quella di ristoranti e osterie in cui poter recuperare dopo i chilometri in pista. Speck, canederli, spätzle sono l'abc della cucina dell'Alta Pusteria, pronta ad essere "divorata" anche a San Candido

Nel 1857 una macelleria di San Candido che iniziò a produrre speck per la Val Pusteria si trasformò in un'azienda destinata a diventare uno dei salumifici più famosi al mondo: la Senfter. Ma, purtroppo o per fortuna, non di solo speck vive l'uomo: per cui se volete una dritta per mangiare in quota (2050 metri) con vista sulla meridiana naturale di Sesto, provate la cotoletta alla viennese del Ristorante Monte Elmo.

Sempre sul Monte Elmo, la Baita del Cacciatore è un rifugio caldo in cui gustare tagliatelle con ragù di selvaggina, canederli e capriolo con polenta e crauti, kaiserschmarrn (omelette dolce) con mirtilli. Per un'osteria contadina o agriturismo con camere, se preferite, provate il Maso Kinigerhof: i salumi (speck, kaminwurzen) vengono affumicati in casa, e anche canederli, schlutzkrapfen (ravioli di spinaci e ricotta), spätzle e stinco di manzo sono home made.