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24 aprile 2014

Retrocessione e resa dei conti. Con un comunicato ufficiale

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L'incipit del comunicato della Pallamano Farmigea

La Pallamano Farmigea, società toscana appena declassata dalla A maschile, ha scelto di analizzare l'annata sul proprio sito citando peccati e soprattutto peccatori. Con gemme di rara bellezza. Come quel giocatore troppo tifoso del Milan...

di Lorenzo Longhi

Già retrocedere, di suo, brucia. Retrocedere male, di più. E' quanto accaduto alla Pallamano Farmigea, società toscana appena declassata dopo l'ultimo posto - e in effetti con numeri pessimi - nel massimo campionato di handball nostrano. Ebbene: retrocedere così, nel peggiore dei modi, alla società non dev'essere andato giù, ecco allora che, sul sito del club, è apparso un comunicato ufficiale intitolato "Analisi dettagliata della retrocessione". Messa così, non sembra nulla di straordinario. In realtà, a scorrerlo, è un'antologia di perle.

Peccati e peccatori.
Perché dice peccati e peccatori, con nomi e cognomi, in un caso addirittura una diagnosi clinica, alla faccia della privacy. Chi verga il comunicato si fa prendere la mano, ma certo non tralascia nulla, almeno dalla propria campana. Alla rinfusa: si legge della "inaffidabilità sportiva e umana" di un giocatore, di un altro rimasto lontano dai campi per diversi mesi a causa di un problema di salute e rientrato... non proprio in forma ("al suo rientro il suo peso sarà aumentato di 10 Kg"), di un acquisto che "inizia ad essere perseguitato dalla sfiga, prima con influenza, poi con la ricaduta, poi con problemi di lavoro, poi con problemi familiari e poi con altri problemi", passando per un atleta di cui, per alcune settimane, semplicemente la società non ha più notizie.

Dilettantismo.
Ora, va ricordato che nella pallamano il profilo è quello del dilettantismo, pagato con rimborsi più o meno lauti, ma comunque non quello di un'attività sportiva di tipo professionistico, parlando di dottrina del lavoro e quindi oneri connessi. Tuttavia un campionato richiede denaro, impegno e sacrificio. E questi ultimi due, secondo il club, sono mancati.

La resa dei conti.
Di lì un comunicato che non lascia nulla all'interpretazione e nel quale - tralasciando gli aspetti relativi all'opportunità e ad eventuali strascichi - non mancano gemme di rara bellezza, soprattutto nella parte in cui il club cita alcuni esempi al limite del grottesco: "Non si può dopo una lunga discussione nella quale si richiedeva maggior affluenza agli allenamenti, partire per le ferie, non si può neanche rimanere addormentati e non presentarsi alle terapie di riabilitazione. Come non si può mangiare un hamburger con patatine prima di una partita di campionato. Oppure ingrassare 5 kg in 6 giorni di feste natalizie". Niente male, soprattutto considerando che, nel sito del club, compare anche una sezione intitolata "frasi motivazionali".

Coppa maledetta.
La Champions League del calcio, non la coppa Italia della pallamano. Testuale, per una scena tutta da immaginare: "Non si può pensare di essere il giocatore di riferimento e il capitano, ma tutte le volte che gioca il Milan in Coppa ed esempio essere assente agli allenamenti". Standing ovation.