Tensione oceanica. Vestas incagliata, Bolzan: è andata così

Altri Sport
Una foto aerea dell'imbarcazione del Team Vestas incagliata (foto dall'account Twitter della Volvo Ocean Race)

VIDEO. Il velista del Team Alvimedica, unico italiano in gara alla Volvo Ocean Race, racconta i momenti successivi all'incidente della barca danese, nei pressi di Mauritius nell'Oceano Indiano. Li ha vissuti da bordo del Team Alvimedica, la sua nave

“Quando stava facendo buio, ci hanno chiamato sul satellitare per avvisarci che l’equipaggio di Vestas era finito sugli scogli. La chiamata veniva direttamente dallo skipper, non si capiva bene cosa era successo, ci hanno solamente detto che erano finiti su un’isola con la barca e che stavano per abbandonarla e salire sulla zattera di salvataggio. Noi eravamo subito dietro di loro, abbiamo deciso di correre sul posto e cercare di fare il massimo possibile per loro, purtroppo erano finiti in un metro d’acqua per cui non c’era possibile raggiungerli. Per cui abbiamo fatto il possibile facendo da ponte radio tra la guardia costiera delle Mauritius e loro. Siamo stati con loro tutta la notte comunicando una volta l’ora con il satellitare. Non si sapeva niente, fino a quando ci hanno detto che non era più possibile rimanere sulla barca perché le onde la sbattevano sul reef e dovevano abbandonare la zattera”.

Situazione seria - “A quel punto la situazione era diventata un po’ seria e fuori controllo. A bordo c’erano amici, c’era Siccio amico con me da tanti anni, pensavo a lui e alla sua famiglia e non sono stati bei momenti. Abbiamo cercato di stargli vicino via radio tutta la notte fino a quando è arrivata l’alba e abbiamo visto una scena terribile: questa barca inclinata a 60 gradi e inclinata sugli scogli con una zattera a circa 300 metri. All’alba un barchino della guardia costiera che ha sede in queste isolette disabitate è arrivato in soccorso, hanno prelevato i ragazzi dalla zattera, li hanno trasferiti su un’Isola e adesso torneranno a casa con una nave”.

La corsa – Nel frattempo la competizione continua: è il tredicesimo giorno di navigazione della seconda tappa da Cape Town ad Abu Dhabi. La flotta delle sei imbarcazioni rimaste sono alle prese con un vento leggero e forte caldo. Le previsioni meteo dicono che la situazione potrebbe durare anche diverse ore. Bisogna dunque ingegnarsi per far camminare al massimo le barche con quel poco di vento che arriva di tanto in tanto. Le imbarcazioni sono divise in quattro gruppi, il terzetto di leader composto da Abu Dhabi Ocean Racing, Dongfeng Race Team e Team Brunel racchiuso in meno di dieci miglia è più a nord. Più a sud e al centro le veliste di Team Sca mentre sia Team Alvimedica, che Mapfre, hanno scelto gli estremi, i primi a ovest i secondi a est. Stamattina, la separazione laterale da est a ovest era di ben 365 miglia. Tutti, comunque cercano di districarsi nel miglior modo possibile da questa bolla di vento leggero.