Sci, azzurri all'attacco per i 75 anni di gare a Kitzbuehel

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Christof Innerhofer piazzato secondo in in 1.54.91
innerhofer

Nel tempio mondiale dello sci scatta l'ora delle gare dell'Hahnenkamm: venerdì supergigante e combinata, sabato la discesa sulla Streif e domenica slalom speciale. Innerhofer splendido secondo nell'ultima prova cronometrata in discesa, Paris 8°

Tutta l'Austria è in fibrillazione perché sono 75 anni che a Kitzbuehel, nel tempio mondiale dello sci, è l'ora delle gare del'Hahnenkamm: venerdì supergigante e combinata, sabato la micidiale discesa sulla Streif e domenica slalom speciale, quattro gare in tre giorni con gli azzurri che cercheranno di assicurarsi almeno qualche podio.

Hahnenkamm - la cresta del gallo - è la montagna sopra Kitzbuehel: il profilo delle sue cime ricorda appunto l'animale simbolo di queste gare. Streif - la striscia - è la terribile pista che scende vertiginosa dall'Hahnenkamm e famosa al mondo per i suoi più spettacolari passaggi, dalla Mausefalle (la trappola per topi) allo Zielschuss, diagonale d'arrivo infinito che piomba dentro il paese dopo il curvone secco della Hausbergkante.

Oggi, con un sole splendido (mentre per i tre giorni di gara è previsto cielo coperto con leggere nevicate), nella seconda e ultima prova cronometrata il migliore è stato ancora il norvegese Kjetil Jansrud in 1.54.71: è lui in questa stagione il dominatore delle gare jet. Ma subito alle sue spalle ("ho lottato contro il dolore alla schiena e ho tirato a tutta canna come fosse in gara e non in prova") si è piazzato, l'azzurro Christof Innerhofer in 1.54.91. Terzo tempo, ex aequo, per l'austriaco Matthias Mayer e lo svizzero Didier Defago in 1.55.18.


Buono - in realtà senza forzare troppo - anche l'8° tempo dell'azzurro Dominik Paris che qui vinse due stagioni fa ed ora è uno dei pochissimi italiani ad avere una cabina con il suo nome sulla funivia che sale all'Hahnenkamm. Dominik ha avuto un avvio di stagione travolgente in tutte le discipline veloci ed è l'azzurro più quotato su cui puntare nel supergigante. Innerhofer invece è decisamente più attratto dalla discesa e soprattutto non ha energie da sprecare.

"Ieri, dopo la caduta nella prova di martedì, ho dormito 13 ore di fila. E' un sacco di tempo, infatti, che non ho un attimo di tregua tra gare, allenamenti e viaggi, con cicliche terapie a Monaco di Baviera per i miei problemi alla schiena. Riposare mi ha fatto bene, e si è subito visto in questa prova", ha raccontato l'azzurro. La conseguenza è che farà il supergigante ma pensando alla discesa di sabato mentre, se proprio non obbligato dai tecnici, diserterà la gara di combinata.



Il combinatista azzurro più quotato non sarà né a Kitzbuehel né ai Mondiali: Peter Fill, dopo la brutta caduta di Wengen, è stato infatti con successo operato alla spalla ma gli servirà tempo per recuperare. Venerdì in pista ci sarà invece di certo il leder di cdm Marcel Hirscher: l'austriaco non vuole che Jansrud gli si avvicini troppo in classifica. Infine l'americano Bode Miller- con moglie incinta e figlioletto ad attenderlo al traguardo - è stato ottimo 6° in prova, ma ancora non si sa se a Kitzbuehel gareggerà.