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25 gennaio 2015

Ocean Race: è sprint verso la Cina, Dongfeng guida la flotta

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A bordo del Dongfeng Race Team si ride, la vittoria di tappa sembra a portata di mano (Getty)

TWEET E FOTO. Il team franco-cinese è in testa alla terza tappa (da Abu Dhabi a Sanya), all'arrivo in "casa", tanti fans sono pronti ad accogliere i propri beniamini. Ma mancano ancora alcune ore di navigazione e può succedere di tutto

La Cina, ora è davvero vicina. Si preannuncia un finale di terza tappa thriller per le sei imbarcazioni della Volvo Ocean Race. Partiti da Abu Dhabi, lo scorso 3 gennaio, i velisti sono ormai ad un passo da Sanya, sull’isola cinese di Hainan, sede di arrivo. Non è stata una navigazione tranquilla, non sono mancati i momenti di tensione soprattutto a bordo di Dongfeng, l’imbarcazione franco-cinese, ha visto ridursi progressivamente a sole 24 ore dall’arrivo “a casa”, il vantaggio.

Dongfeng, cerca la testa della classifica - L'equipaggio guidato dallo skipper transalpino Charles Caudrelier all'ingresso dello stretto di Malacca, aveva un margine di oltre 100 miglia sugli inseguitori, che poi, poco a poco hanno recuperato terreno. Tanto che, seppur considerando che non è semplice stilare una classifica quando le barche navigano di bolina e a bordi, nel rilevamento di domenica pomeriggio, Abu Dhabi Ocean Racing era dato a meno di dieci miglia. Comprensibile che Caudrelier e i suoi uomini possano sentire una forte pressione alla vigilia di quella che potrebbe essere una vittoria assolutamente storica nel giro del mondo a vela. Vittoria che chiuderebbe una tappa condotta in testa praticamente dall'inizio, ma che spingerebbe anche Dongfeng sul gradino più alto del podio della classifica overall della Volvo Ocean Race.“Dobbiamo stare concentrati, la linea d'arrivo è ancora lontana”, ha detto Caudrelier sul suo blog.

La situazione a poche ore dall’arrivo -
Nel pomeriggio il margine dei franco/cinesi è risalito a poco più di 56 miglia su Abu Dhabi Ocean Racing dell'olimpionico inglese Ian Walker, seguito a poca distanza dai giovani di Team Alvimedica con lo skipper statunitense Charlie Enright e il solo velista italiano in gara Alberto Bolzan. Poco più indietro gli spagnoli di Mapfre guidati da Xabi Fernández e Team Brunel del veterano olandese Bouwe Bekking. L'equipaggio femminile di Team Sca, con la skipper britannica Sam Davies dopo aver fatto registrare un ottimo recupero, ha di nuovo perso qualcosa, ma si trova comunque sotto le 100 miglia dai battistrada.

Una navigazione piena di ostacoli - La flotta ha passato alcune delle ore più intense dell'intera tappa, costretta a navigare con attenzione in un'area piena di ostacoli, pescherecci e reti da pesca, e compiendo innumerevoli manovre. Ian Walker ha descritto quella passata come "probabilmente la notte più dura di tutta la regata” e Charlie Enright è andato oltre, dichiarando: “E’ stata la notte più intensa di tutta la mia carriera velica”. Gli equipaggi cominciano a dare segni di grande stanchezza, come dimostrato dalla dichiarazione del lituano Rokas Milevicius di Team Brunel: “Non c'è una sola parte del corpo che non mi faccia male!".

Secondo le ultime proiezioni, salvo inconvenienti meteo nell'ultimo tratto, i leader potrebbero anticipare il loro arrivo a Sanya al tardo pomeriggio o alla serata di lunedì dove saranno comunque attesi e festeggiati dal calore del pubblico cinese a qualsiasi ora del giorno o della notte.