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10 febbraio 2015

La Kostner ricorre al Tas. "Mai aiutato Alex a doparsi"

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Carolina Kostner, bronzo alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 pronta per l'appello al Tas di Losanna (Foto Getty)

Carolina combattiva, sul ghiaccio e nella vita, ricorre al Tas per chiedere l'annullamento della squalifica. "Non ho nulla a che fare con il doping, mai aiutato il mio ex fidanzato a doparsi. La squalifica è ingiusta. Mi difenderò in ogni modo"

Carolina Kostner davanti al Tas di Losanna sarà difesa dagli avvocati svizzeri Xavier Oberson e Charles Poncet. La pattinatrice gardenese, che ha compiuto 28 anni due giorni fa, farà appello davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport a seguito della squalifica di un anno e quattro mesi infittale dalla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni il 16 gennaio scorso.

Dopo il comprensibile sconforto iniziale, la pattinatrice azzurra è pronta a combattere contro la sentenza, confortata dal fatto che la giustizia sportiva, nelle motivazioni della sentenza, abbia allontanato il suo nome da ogni associazione a una pratica sleale e antisportiva come quella del doping. "Non ho nulla a che fare con il doping. Ne' ho mai aiutato il mio ex fidanzato Alex Schwazer a doparsi. Sono contenta che almeno questo sia stato riconosciuto dal Coni", afferma la campionessa del ghiaccio. "Ma non può bastarmi. Sento di aver subito una squalifica ingiusta. Sono serena e determinata a difendermi in ogni modo. Fino a quando non sarò riuscita a far emergere completamente la verità. Spero che il Tas prenderà maggiormente in considerazione gli elementi a mia discolpa. Se Alex avesse avuto effettivamente la reperibilità a casa mia quel giorno, non avrei mai invitato l'ufficiale a recarsi a Racines, dove lui aveva lasciato il recapito per questa evenienza. Inoltre, mi sono subito adoperata affinchè sostenesse al più presto il controllo saltato, com'è, infatti, avvenuto la sera stessa".

Dopo aver allontanato il suo nome dalla piaga diffamante del doping, quel che conta ora per la bolzanina è annullare la squalifica e poter tornare a decidere sul suo futuro agonistico. "Non chiedo altro che poter pianificare e lavorare ai miei obiettivi sportivi: seguire gli Europei di pattinaggio dall'esterno per la prima volta in tanti anni mi sta facendo veramente capire quanto io ami questo sport. Gli alti e bassi fanno parte della carriera di un'atleta, e come sportiva non posso che affrontare con determinazione questa disavventura per venirne fuori più forte di prima".