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15 dicembre 2015

Collari d'Oro, Renzi: quando vincete voi vince l'Italia

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Alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai campioni azzurri, il premier sprona gli atleti ("Non sentitevi in un mondo a parte, lo sport è parte costitutiva dell'identità italiana") e su Roma 2024 insiste: "Ce la faremo, ce la giocheremo a tutti i livelli"

Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presenziato alla Casa delle Armi del Parco de Foro Italico per la cerimonia dei Collari d'Oro al merito sportivo. E gli è stata consegnata la divisa degli azzurri firmata Giorgio Armani: sulle spalle della maglia la scritta Renzi. "E' bello per chi rappresenta le istituzioni gioire quando voi vincete, perché quando vincete voi, vince l'Italia": così ha esordito il presidente del consiglio. Che ha voluto parlare naturalmente di Roma 2024: "Si va avanti. Non abbiamo vinto ancora niente ma un po' dei nostri concorrenti hanno già abbandonato. Ce la giocheremo in tutti i livelli: alle Olimpiadi è bello partecipare solo per gli atleti".

"L'Italia non vuole rassegnarsi a rinchiudersi in casa per la paura, vuole vivere con gioia e anche lo sport è un modo di dire no alla paura" ha proseguito Renzi, che rivolto agli atleti ha poi aggiunto: "Non sentitevi in un mondo a parte, lo sport è parte costitutiva dell'identità italiana". "Le Olimpiadi le vinciamo, io dico che possiamo farcela" ha detto ancora il presidente del Consiglio.

"Lo sappiamo, la rivale è Parigi, ma io ci credo", ha aggiunto ribadendo il suo appoggio nei vertici internazionali per la candidatura di Roma 2024. "E' stato fondamentale l'apporto del presidente del consiglio Matteo Renzi" e "così anche del presidente della repubblica Sergio Mattarella" per la candidatura di Roma e dell'Italia a ospitare le Olimpiadi del 2024" ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel discorso con cui ha aperto la cerimonia. "Lo sport non si lascia strumentalizzare da nessuno": così ancora Malagò, rivolto al premier Renzi. "Non sopportiamo di essere tirati per la giacca e non ci facciamo mettere il cappello sulla testa - ha aggiunto -, ma siamo molto grati e riconoscenti a chi dimostra di avere attenzione alle nostre istanze ed esigenze e siamo onorati della fiducia che l'Esecutivo ha dimostrato fin dall'inizio del suo percorso".


Momento di commozione con Giorgio Armani, stilista degli atleti della nazionale italiana: "E' quasi commovente vedere questi atleti. Quando ero giovane uscivamo dalla guerra e le palestre erano uno stanzone con la corda, il cavallo e il quadro svedese: poca roba. Piano piano ho apprezzato lo sport, ho capito che era una cosa vera. Nel tempo ho preso altre strade, ma mi sono vendicato e ho cominciato a pensare allo sport dal mio punto di vista, vestendo gli sportivi, e anche spendendo un sacco di soldi con una squadra di basket. Grazie di avermi invitato. Sono orgoglioso e un po' commosso".