Maratona di Roma, la quinta volta dello stratosferico Zanardi

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Sono ancora Kenya (gara maschile all'esordiente Amos Kipruto, 23 anni) e Etiopia (la 22enne Rahma Tusa tra le donne) a trionfare, ma il sigillo più bello della giornata è tutto italiano: 2010, 2012, 2013 e 2014 i precedenti 4 successi di Alex

Sono ancora Kenya e Etiopia a trionfare all'Acea Maratona di Roma, ma il primo sigillo della giornata è tutto italiano e ha il sapore dell'impresa storica. Alex Zanardi, il 49enne ex pilota e ora atleta paralimpico bolognese, ha centrato il quinto successo a Roma (2010, 2012, 2013 e 2014 gli altri) con un tempo stratosferico, 1:09.15, polverizzando il precedente record che già gli apparteneva (1:11.46 nel 2012).

Questa la cartolina della 22ma Acea Maratona di Roma, che in via dei Fori Imperiali ha visto al via oltre 14.000 runners provenienti da 115 nazioni e circa 50.000 partecipanti alla Roma Fun Run di 4 chilometri. A vincere la gara maschile è stato l'esordiente keniano Amos Kipruto, 23 anni, con il tempo di 2:08:12, il miglior risultato dell'anno sulla maratona in Italia e il settimo di sempre sul traguardo di via dei Fori Imperiali. Tra le donne si è imposta la 22enne etiope Rahma Tusa, che ha tagliato il traguardo in 2:28:49.


I maratoneti hanno ricevuto anche il saluto di Papa Francesco, che al termine della recita del "Regina Coeli" in piazza San Pietro, si è rivolto agli atleti che sono passati lì poco prima di metà gara. Kipruto, che si allena in un gruppo guidato dal coach italiano Claudio Berardelli, era alla sua prima maratona ma ha saputo gestire la gara come un veterano.

Il primo atleta italiano all'arrivo è stato il 29enne cuneese Martin Dematteis, gloria della corsa in montagna azzurra, che ha chiuso all'11° posto in 2:18:20, poco davanti al 36enne bergamasco Giovanni Gualdi, 12° in 2:18:36. Al 13° posto il campione italiano di maratona in carica, Dario Santoro (2:23:31), dell'Atletica Potenza Picena.

Nella gara femminile Tusa ha fatto una gara tutta d'attacco, passando a metà gara in 1:14:24. Al 2° posto si è classificata la connazionale Mulu Melka Duru, 23 anni, che ha concluso in 2:29:59, mentre la sorpresa è arrivata dal 3° posto dell'algerina Kenza Dahmani, che con il tempo di 2:33:53 si è migliorata di quasi 6 minuti e ha anche conquistato la convocazione nella squadra olimpica per i Giochi di Rio de Janeiro di quest'estate. La prima italiana al traguardo è stata la 28enne veneziana della Forestale Giovanna Epis, che dopo un passaggio di 1:18:31 a metà gara ha avuto dei problemi nel finale, ma ha comunque migliorato il suo primato con 2:38:20.