Laureus Awards, premiati Usain Bolt e Bebe Vio

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Bebe Vio e Usain Bolt, entrambi premiati ai Laureus World Sports Awards (foto getty)

La 18esima edizione del Laureus World Sports Awards, il premio più atteso dal mondo dello sport, ha incoronato la campionessa azzurra e il fenomeno giamaicano. Tra i vincitori anche il Leicester di Ranieri e Nico Rosberg

Usain Bolt ha vinto il premio come 'Miglior atleta dell'anno' nella 18esima edizione dei Laureus World Sports Awards. L'annuncio è stato dato nella serata di gala svoltasi a Montecarlo, presentata dall'attore inglese Hugh Grant. Lo sprinter giamaicano, che alle Olimpiadi di Rio ha conquistato l'oro nei 100 e 200 metri e nella staffetta 4x100 (medaglia che gli è stata tolta in seguito al caso doping che ha coinvolto il suo compagno di squadra Nesta Carter), vince il Laureus Award per la quarta volta in carriera, raggiungendo così nella speciale graduatoria Roger Federer, Serena Williams e Kelly Slater. In campo femminile, il premio come migliore atleta dell'anno è andato alla star statunitense della ginnastica Simone Biles, vincitrice di cinque medaglie a Rio di cui quattro d'oro.

Alex premia Bebe - Nella serata degli Oscar dello Sport c'è stata gloria anche per il nuotatore americano Michael Phelps: l'atleta più titolato di sempre ai Giochi si è infatti aggiudicato il premio 'Comeback of the Year' ('Ritorno dell'anno') per essere tornato alle gare dopo il ritiro ed essere riuscito a vincere altri 5 ori olimpici, portando il suo bottino a 23 medaglie d’oro. Quella di Montecarlo è una serata speciale anche per l'azzurra Bebe Vio, oro nel fioretto individuale alle Paralimpiadi brasiliane, che ha ricevuto dalle mani di Alex Del Piero la statuetta nella categoria 'Sportsperson of the Year with disability'.

Da Rosberg ai Cubs - Da Rio arriva anche il Team olimpico dei rifugiati, guidato da Tegla Loroupe, a cui è stato assegnato il 'Laureus Sport for Good Award for Sporting Inspiration'. Riconoscimenti anche per il campione del mondo di F1 Nico Rosberg ('Rivelazione dell'anno'), per il Leicester di Claudio Ranieri campione d'Inghilterra (Laureus Spirit of Sport Award), per i Chicago Cubs ('Squadra dell'anno'), vincitori del titolo nella Major League di baseball per la prima volta in 108 anni. Alla britannica Rachel Atherton, la più grande biker del downhill, è andato l'Action Sportsperson of the Year Award, mentre il programma di surf-therapy 'Waves for Change' si aggiudica lo Sport for Good Award.

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