Mondiali ginnastica, bronzo storico per le fate d'Italia

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Danilo Freri

La squadra femminile italiana conquista una storica medaglia tornando sul podio ai mondiali dopo 69 anni. Gara dominata dagli USA del fenomeno Simone Biles, l’Italia era entrata tra le otto finaliste per un soffio, ma le nostre ragazze hanno fatto un capolavoro

LE AZZURRE DELL'ARTISTICA IN FESTA: PASS PER TOKYO

E' un podio che non scorderemo mai. Con Stati Uniti e Russia, giganti della ginnastica artistica femminile, c'è l'Italia. C'è la nuova generazione della ginnastica italiana. Si fanno chiamare le Fate, ed ora, dopo i successi a livello juniores di molte di loro, è arrivata la prima vera magia che fa la storia. Giorgia Villa, le gemelle Asia e Alice D'Amato, Elisa Iorio, Desiree Carofiglio hanno spazzato le insicurezze delle qualificazioni che avevano quasi messo in pericolo la finale e il meritato pass olimpico e hanno mostrato in pedana tutta la loro forza. Una nazionale di sedicenni, in pratica alla prima vera prova della carriera in cui giocarsi tutto. Dopo aver conquistato la certezza dell'Olimpiade con l'ottavo posto delle qualificazioni, le Fate questa volta erano più leggere. Senza pressioni eccessive il talento si è liberato. Ottimo l'inizio al corpo libero con Giorgia Villa che ha eseguito un grande esercizio e ha dato sicurezza a tutte le altre. Il volteggio è stato come sempre solido e ha dato una nuova consapevolezza. Cioè che si poteva andare oltre l'obiettivo della vigilia che era un piazzamento tra le prime cinque come massimo desiderio. Invece l'Italia si è ritrovata ad inseguire le inarrivabili americane, davanti a Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna. Un sogno. Continuato con una splendida prestazione alle parallele asimmetriche che ha portato in dote alle azzurre un discreto vantaggio prima dell’ultimo attrezzo. L'ultimo attrezzo era però la trave, il più difficile, il più imprevedibile. Aveva quasi rovinato la gara delle Fate nelle qualificazioni. Cadute e ripetizione per l'affanno di non farcela prima che Elisa Iorio salvasse il pass olimpico rimanendo aggrappata a quell'asse larga 10 centimetri da dove erano precipitate tutte le sue compagne. Ancora una volta Giorgia Villa, un talento che può davvero diventare la Vanessa Ferrari del futuro, ha dato sicurezze con un buon esercizio e un buon punteggio da 13.600. Ma alla fine la storia si è ripetuta: un'ultima ragazza italiana ha dovuto affrontare la trave con la responsabilità di portare a casa il risultato o rovinare tutto. Ancora Elisa Iorio, come nelle qualificazioni. Questa volta a cadere è stata lei…ma poi ha lottato fino alla fine e il suo 11.933 è bastato per tenere dietro la Cina di mezzo punto.

Felicità incontenibile per tutti, per Enrico Casella che sapeva di guidare da CT un gruppo speciale e che porterà in dote una medaglia mondiale all'Olimpiade senza dimenticare l'altra sua creatura, Vanessa Ferrari, che proverà ad arrivare a Tokyo da specialista al corpo libero. Simone Biles ha portato al quinto oro consecutivo gli Usa che fanno cose che appartengono ad un'altra galassia della ginnastica e che le altre possono vedere solo con il telescopio. Per lei è la medaglia d'oro numero 15 e la numero 21 complessiva ai Mondiali. Con il resto del mondo c'è anche l'Italia, terza dietro la Russia d’argento. L'ultima volta sul podio fu a Basilea nel 1950, un'epoca lontanissima. La ginnastica è profondamente cambiata, le nazioni leader sono profondamente cambiate. Noi ci siamo. Noi abbiamo le Fate. E le Fate ora possono volare su ogni galassia.

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