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20 febbraio 2019

Eroi dell'Arena, Monica Contrafatto: "Voglio una gamba per vincere"

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Non poteva essere che un ring blasonato come quello di Roma '60 ad ospitare la sua intervista. Monica è una combattente vera, prima in teatri di guerra oggi con una sola gamba sulle piste di atletica, ma con lo stesso entusiasmo nell'onorare la bandiera italiana. "Desidero aiutare gli altri e mostrare quello che ognuno è capace di fare". Lo speciale stasera, giovedì 21, alle 22.45 in "Gli Eroi dell'Arena", su Sky Sport Arena

La sua passione era l’Esercito, il suo desiderio servire l’Italia. Da piccola Monica Contrafatto, nata a Gela, si era innamorata dei bersaglieri e sognava missioni importanti ed umanitarie. Per arruolarsi dovette aspettare il 2006. Qualche tempo dopo arriva la sua prima missione all’estero, a Shindand in Afghanistan, ne torna affascinata. Ma nel marzo del 2012 durante la sua seconda missione, questa volta in una zona più pericolosa, il Gulistan, rimane vittima di un attacco, colpi di mortaio cadono nella base italiana, sarà gravemente ferita. Inizia un periodo di calvario, le viene asportato un tratto dell’intestino ed amputata la gamba destra. "Ho sentito un boom, sordo, enorme, ho capito subito che era caduto qualcosa nella nostra base, sono corsa ai mezzi e mentre ero lì un altro colpo di mortaio mi cade vicino. Ho sentito aria calda, ho visto polvere mi sembrava di essere in un videogioco". La salva un suo collega, la trascina lontano. Era il 24 marzo, nell'attentato morì un militare e ci furono altri tre feriti.

Lo speciale, Monica Contrafatto in onda stasera alle 22.45 per "Gli eroi dell'Arena" su Sky Sport Arena, racconta il coraggio di una giovane donna più forte della stessa esplosione. "Quello che di me è realmente cambiato è la determinazione - racconta Monica - ho acquisito una tenacia, una resistenza e una sicurezza in me stessa che prima non avrei creduto possibili".

L'abbiamo raggiunta al Centro Sportivo dell'Esercito a Roma, abbiamo trascorso con lei un'intera giornata. Monica è solare, appassionata, ironica. Faceva molto freddo sulla pista ma non ha mollato, mentre si allenava e poi su un ring storico, quello dove sia Nino Benvenuti sia Cassius Clay (Muhammad Ali) conquistaro l'oro alle Olimpiadi di Roma 1960, ci ha raccontato di quando nel letto di ospedale facendo zapping si è imbattuta nel tartan rosso di una pista di atletica "Ho visto un volto, delle atlete erano ai blocchi di partenza a Londra, man mano che l'inquadratura si è allargata ho visto che a loro come a me mancava un pezzo, mancava una gamba. Lì ho scoperto Martina Caironi, aveva vinto l'oro sui 100 mt. Non ho avuto dubbi quello sarebbe stato il mio futuro". Solo 4 anni dopo il Caporale Maggiore Capo dell'Esercito era a Rio de Janeiro, sul podio insieme alla sua ormai amica-avversaria Caironi ed aveva al collo la medaglia di bronzo. 

L'Esercito resta il suo amore, l'obiettivo battere i propri limiti e raccontare agli altri che dentro ogni persona c'è una forza nascosta, è necessario imparare a tirarla fuori. E' ancora un soldato, con onorificenze ed ora corre per battere i suoi limiti. Punta all'oro a Tokyo 2020, vuole fare meglio dell'amica Caironi con la quale divide anche le scarpe: "A me manca la gamba destra a lei la sinistra, ed abbiamo più o meno lo stesso numero, ci basta comprare un solo paia di scarpe, una la prende lei l'altra io, perchè sprecare soldi...".

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