Diamond League Stanford, Tortu sognando California

Atletica

Nicola Roggero

Nuovo esame per Filippo Tortu nella settima tappa della Diamond League (diretta Sky Sport Uno e Sky Sport Arena dalle 22.00). Il ventunenne primatista italiano dei 100 sarà impegnato al Prefontaine Classic, previsto quest’anno a Stanford per il rifacimento dello stadio di Hayward Field a Eugene, in un campo di gara assai somigliante a quello dove si disputerà il prossimo campionato del mondo a Doha

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A Stanford, oltre a Tortu, ci sarà anche Christian Coleman, già vincitore della tappa di Oslo e primatista mondiale stagionale, in una sorta di prologo ai campionati americani di fine luglio. Tra gli avversari figurano infatti Justin Gatlin, che a 37 anni è intenzionato a difendere il titolo mondiale conquistato due stagioni fa a Londra, Michale Rodgers, Cameron Burrell e Cravon Campbell.

In un campo di gara dove tutti flirtano costantemente con tempi tra i 9”90 e i 10 netti, a Tortu solo un ritocco del primato italiano potrebbe consentirgli di non finire in fondo alla gara. Oltre all’azzurro i soli due non americani in ista saranno l’inglese Zarnell Hughes, campione europeo in carica, e il giamaicano Tyquendo Tracey. Ed essere ammessi in un simile contesto a soli 21 anni per Pippo è già uno straordinario onore.

Anche le altre gare presentano cast straordinari, ne segnaliamo due. Il salto con l’asta, dove in quattro hanno saltato almeno una volta i 6 metri in carriera: il francese Renaus Lavillenie, lo svedese Armand Duplantis, il brasiliano Tiago Braz e l’americano Sam Kendricks. Sono, rispettivamente, il campione olimpico di Londra, il campione europeo, la medaglia d’oro dei Giochi di Rio e l’attuale campione del mondo.

Tra le donne bellissimi i 200 con le tre regine della specialità: la giamaicana Elaine Thompson, l’olandese Dafne Schippers e la britannica Dina Asher Smith. Si salterà anche sulle barriere basse dei 400 ostacoli, dove ha rinunciato per infortunio il qatarino Abderhamman Samba. Sarà così l’americano Rai Benjamin a provare a far tremare il primato del mondo stabilito da Kevin Young alle Olimpiadi di Barcellona. Era il 1992, sono passati 27 anni. Sarebbe ora di aggiornare la lista dei primati.

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