Schwazer, confermata la squalifica per doping: "Non mi arrendo"

Atletica

Il tribunale di Losanna ha respinto la richiesta di annullamento della squalifica di 8 anni avanzata dal marciatore altoatesino trovato positivo al testosterone nel 2016. "Mi batto per la verità - ha detto Schwazer - aspetto la nuova perizia di Bolzano"

Un ulteriore capitolo nella lunga vicenda che vede protagonista Alex Schwazer, squalificato 8 anni dopo il secondo caso di doping nell’estate del 2016. I legali del marciatore avevano fatto ricorso al Tribunale Federale Svizzero chiedendo la sospensione della squalifica comminata dal TAS di Losanna che è l’ultimo grado di giudizio della giustizia sportiva. Il ricorso è stato respinto lo scorso 17 marzo ma la sentenza è stata pubblicata solo oggi. Il Tribunale Svizzero non ha riscontrato la presenza di “fatti nuovi” tali da mettere in discussione quanto giudicato dal TAS. La difesa di Schwazer puntava, invece, sugli indizi di “manipolazione delle provette” emersi dallo studio dei RIS di Parma presentato lo scorso settembre in aula a Bolzano durante il processo penale in corso per frode sportiva. Il Gip del Tribunale di Bolzano Walter Pelino ha disposto una nuova indagine scientifica e epidemiologica i cui esisti sono attesi a fine giungo. Alex Schwazer, commentando la decisione del Tribunale Svizzero, conferma di non volersi arrendere: “Mi batto per la verità. Aspettiamo la perizia il 30 giugno del Tribunale di Bolzano e così torneremo a Losanna con prove consolidate”.

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