Iapichino, 6.91 e record del mondo U-20 indoor nel lungo. Eguaglia mamma Fiona May. Video

Atletica
Lia Capizzi

Lia Capizzi

credit foto GRANA/FIDAL

Ai Campionati Italiani indoor di Ancona l’incredibile prestazione di Larissa Iapichino nel salto in lungo che vola a 6.91 metri. E’ il record italiano assoluto, eguaglia il primato di mamma Fiona May (6.91 stabilito nel 1998). Mamma e figlia appaiate nella storia: “Le dedico questo record, non dico il perché. Lei lo sa”. Standard olimpico per Tokyo

Pazzesca Larissa Iapichino. Nessun altro aggettivo potrebbe descrivere la 18enne fiorentina che vola a 6.91 metri e prende a braccetto la madre, quella Fiona May che a Valencia nel 1998 stabilì il record italiano indoor con la stessa misura. E poi non dite che l’atletica non è romanticismo, dove la trovate una simile coincidenza tra mamma e figlia?  “Non riesco a descrivere, è davvero tutto pazzesco. La prima cosa che ho pensato è: cavolo, ho saltato come mia mamma. Diciamo che ho dentro un misto di emozioni a volume altissimo, mi sento come una bambina”, non sta nella pelle Larissa che parla mentre continua a stropicciarsi gli occhi. “Eguagliare mia mamma mi fa realizzare tante cose. Le dedico questo record, ma non voglio dire perché. Lei lo sa”.
 

La pedana di Ancona le piace, la sente amica, due settimane prima Larissa era entrata nella storia delle “piccole campionesse” realizzando, al suo debutto stagionale, il primato italiano under 20 e under 23 con un balzo a 6.75 metri. Adesso la storia è quelle con la S maiuscola perché questo 6.91 la pone sul tetto del mondo stagionale e su quello assoluto di categoria: è il record mondiale Under 20. Larissa è la migliore di sempre, supera sua maestà Heike Drechsler, la signora del lungo che nel 1983 con il cognome da nubile (Heike Daute) aveva saltato 6.88 metri.

L’exploit era dietro l’angolo, la convinzione c’era eccome, a maggior ragione dopo l’ottima preparazione invernale durante la quale Larissa ha continuato a perfezionare la nuova tecnica di salto sotto la guida attenta dell’allenatore Gianni Cecconi. Le premesse c’erano dunque tutte, talento e concentrazione ma l’unica incognita era rappresentata dall’età, nell’ambiente dello sport esiste pur sempre la delicata ritrosia nel non mettere una pressione eccessiva ad una ragazza che ha pur sempre 18 anni. Larissa però è una leonessa, in pedana si esalta. Ad inizio gara rompe il ghiaccio con un primo salto da 6.68. Che fosse destinata a qualcosa di grande lo si è capito al terzo e quarto salto: entrambi a 6.75. La stessa misura di due settimane prima, due salti in fotocopia è roba rara. Al quinto tentativo l’apoteosi, il volo a 6.91 metri con cui sfonda il portone della storia. Vale anche come misura minima di qualificazione per i Giochi di Tokyo: “A 18 anni portare a casa il biglietto per un’Olimpiade non è una cosa da tutti i giorni. Tokyo me la immagino come un’occasione per imparare, per catturare le cose migliori da tutte le grandi campionesse che in pedana gareggeranno con me da avversarie. Per me le Olimpiadi saranno un'occasione per fare esperienza”.

 

In tribuna ci sono mamma Fiona e papà Gianni Iapichino, siedono distanti all’interno del Palazzetto dello Sport di Ancona, seppure separati da tempo hanno trovato il loro equilibrio familiare nel seguire e sostenere la figlia. C’è pure la soddisfazione del neo presidente eletto della Fidal Stefano Mei, anche lui presente ad Ancona. Dopo l’eccitazione e i primi festeggiamenti arriva la concretezza dell’allenatore Cecconi che decide di fermare Larissa: basta salti, la tua finale finisce qui, hai già fatto pure troppo. Inutile rischiare di farla tornare in pedana, l’eventuale ultimo e sesto salto non avrebbe aggiunto nulla di più al super sabato della sua allieva. Adesso lo sguardo è rivolto agli imminenti Europei indoor di Torun in Polonia (5-7 marzo) dove la Iapichino si presenterà come favorita numero uno, detentrice della miglior misura mondiale stagionale, il suo 6.91 è davanti alla svedese Khaddi Sagnia (6,82) e alla tedesca oro mondiale Malaika Mihambo (6,77). In verità oggi nei primi salti mi sentivo un po’ scarica perché sto studiando molto, è l’anno della maturità. Però nella corsa spingevo molto e infatti il mio allenatore ha spostato indietro la partenza. L’obiettivo non era pensare alla fase di salto, ma a come ci arrivavo, correndo. Devo dire che ha funzionato! Come festeggerò questo record? Sui libri…!”.

 

Il 2021 si candida ad essere l’anno di Larissa, non c’è niente da dire. La ragazza tesserata per le Fiamme Gialle ha una fame enorme, nei prossimi mesi conquisterà la maturità scolastica al Liceo, prenderà la patente, andrà a Tokyo alle sue prime Olimpiadi. E chi la ferma più?

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