Marcell Jacobs: "In finale ai blocchi mi son detto: Questa la vinco". VIDEO

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Il campione olimpico dei 100 metri ripercorre i giorni che lo hanno portato all'oro di Tokyo sul palco del Festival dello Sport di Trento: "In finale ai blocchi mi son detto: 'Questa la vinco'. È stato un sogno, ma non mi è cambiata la vita"

"Ho fatto un centesimo meno rispetto ai migliori della semifinale, posso giocarmi il tutto per tutto, perché dovrebbero meritarsi loro più di me di vincere questa Olimpiade?". Marcell Jacobs ripercorre mentalmente gli istanti precedenti allo sparo, della finale olimpica, 9 secondi e 80 centesimi prima che tagliasse il traguardo aggiudicandosi l'oro a Tokyo. "Ho guardato i miei avversari uno per uno, gli ho fatto un in bocca al lupo e mi son detto: 'Perché dovrebbero vincere loro e non io?'. Forse hanno subito quell’in bocca al lupo che gli ho fatto. Sapevo che non avevo nulla da perdere, dovevo solo divertirmi e mi sentivo veramente a mio agio. Quella calma che avevo mi ha aiutato, ero lì per divertirmi", spiega Jacobs sul palco del Festival dello Sport di Trento.

“Non mi è cambiata la vita”

"Ancora non ho realizzato ciò che ho fatto, e forse è meglio perché così penso già all'anno prossimo che ci saranno i Mondiali e gli Europei. La stagione sarà dura, vorrei ripetermi e sarò l'uomo da battere. Comincerò dalle gare indoor, preparandomi a Tenerife. Il record del mondo? Ci penso, ma non ho dubbi che l'oro olimpico sia meglio, quello non te lo toglie più nessuno, e ce l'hai lì in casa". Marcell Jacobs ha fatto il punto tra passato (recente), presente e futuro al Festival dello Sport di Trento, che ha celebrato l'olimpionico dei 100 e della staffetta. "La mia vita non è cambiata - dice ancora Jacobs -, sono sempre me stesso, e mi alleno sulla stessa pista e nella stessa corsia". 

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