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11 marzo 2017

Arnold Palmer Invitational senza Johnson e Woods

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Al torneo creato dall’uomo che ha inventato il golf professionistico molti i campioni annunciati anche se fanno più rumore le assenze, dal numero uno del ranking a Tiger Woods. Forse Palmer si poteva onorare meglio

Tutti i golfisti professionisti devono eterna gratitudine ad Arnold Palmer, per questo c’era grande attesa per i nomi dei partecipanti all’Arnold Palmer Invitational, programmato la prossima settimana al Bay Hill Club. La prima edizione dopo la morte di Palmer, avvenuta lo scorso 25 settembre alla bella età di 87 anni. E i grandi hanno in parte risposto ‘presente’: 5 dei primi 9 del ranking e 14 dei primi 25 saranno della partita: dal campione uscente Jason Day a Rory McIllroy, passando per Matsuyama, Stenson, Fowler, Rose, Willett, Bubba Watson e Brandt Snedeker.

Il torneo è stato inventato nel 1979 dallo stesso Palmer, che quattro anni prima aveva comprato questo club e che in ogni caso ha avuto la Florida come base invernale per almeno mezzo secolo. Dicevamo del campo dei partecipanti: tanti i grossi nomi, ma hanno fatto più rumore le assenze, a partire da quella del numero 1 del mondo Dustin Johnson, per non parlare di quelle di Spieth, Scott e Mickelson. Di sicuro molto ha influito il calendario congestionato di questo periodo: fra due settimane c’è un torneo WCG, fra tre sarà già tempo di Masters.

Non è una notizia  l’assenza di Tiger Woods in un torneo che ha vinto otto volte ma che non gioca da quattro anni. I soliti problemi alla schiena, ha spiegato. I trattamenti alla schiena stanno funzionando bene, così dice il suo entourage. Evidentemente non abbastanza per onorare l’uomo al quale deve buona parte del suo miliardo di dollari di patrimonio.

Arnold Palmer Invitational

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