Golf, BMW International Open: vince Andrea Pavan

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Il 30enne romano vince in Germania battendo l’inglese Fitzpatrick alla seconda buca di playoff. Secondo successo dopo quello di Praga nel 2018. Terzo posto per Edoardo Molinari

Andrea Pavan vince allo spareggio il BMW International Open di Monaco di Baviera e conquista il secondo titolo in carriera nello European Tour. Grande exploit per il trentenne romano, che ha battuto al fotofinish la concorrenza di Matthew Fitzpatrick. Entrambi avevano chiuso il torneo in 273 (-15) colpi, ma un birdie alla seconda buca play off del giocatore italiano (parziale di 66, -6 nell'ultimo giro) ha infranto le speranze dell'inglese (par). Ottimo risultato pure per Edoardo Molinari, terzo (275, -13) al fianco, tra gli altri, dello spagnolo Rafa Cabrera Bello e del britannico Matt Wallace, vincitore dell'edizione 2018 del BMW International Open. E' la terza vittoria 2019 per l'Italgolf sul massimo circuito continentale. Dopo la doppietta di Guido Migliozzi (Kenya Open e Belgian Knockout) e' arrivata la gemma di Pavan che, nell'agosto 2018, s'era gia' imposto nel D+D Real Czech Masters.

Pavan: "Sensazione fantastica"

La soddisfazione del golfista italiano per la vittoria nel BMW International Open di Monaco di Baviera: "È una sensazione fantastica. All’inizio di questa giornata ho pensato che avrei potuto avere una piccola chance per poter vincere, soprattutto perché a inizio settimana stavo giocando bene. Anche se nel corso del torneo ho avuto qualche difficoltà con il driver, ma mi sono rifugiato nel legno 3 e nel ferro 2 che mi hanno dato buone soddisfazioni. Questa buca, la 18, quella del playoff, non è la migliore per me, visto che non posso usare il driver, ma ho lavorato comunque  per cercare il birdie. Quando ho finito il mio giro ho pensato che al massimo avrei potuto giocare il playoff ed ero contento. Un playoff a due è sempre meglio di un playout come quello che ho giocato per lo US Open: eravamo in 5 per un posto. È stata durissima. Ho fatto 3 putt alla prima buca e sono andato a casa. Qui era più facile, al massimo avrei terminato secondo. È veramente soddisfacente: è così difficile vincere sul tour. Non posso credere dove fossi solo due anni fa: facevo tanta fatica. Non ringrazierò mai abbastanza il mio coach, il mio caddie, la mia famiglia, mia moglie. È bellissimo".