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Europei nuoto in vasca corta: sei ori nell'ultima giornata, è record per l'Italia!

VASCA CORTA

Luigi Vaccariello

©LaPresse

Storica Italia, record di sei ori in una sola sessione arrivato nell'ultima giornata agli Europei in vasca corta di Otapeni. Apre Martinenghi nei 50 rana, mentre il secondo oro di giornata arriva con Mora nei 200 dorso (nuovo record italiano). Poi i successi di Quadarella nei 400 stile, Razzetti nei 400 misti e ancora nei 50 rana con Pilato. Il capolavoro si conclude con il trionfo nella 4x50 mista mista e la vittoria di Mora, Martinenghi, Di Pietro e Nocentini

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Abbiamo atteso tanto, ma alla fine, dopo l’oro nella staffetta 4x50 mista, alla Otapeni Acquatic Complex è tornato a risuonare l’inno di Mameli. Ben 6 volte nell'ultima giornata degli Europei in vasca corta, come mai prima in una competizione di nuoto internazionale. Il precedente record era legato agli Europei di Roma nel 2022 quando ci fermammo a 4 ori. Il bottino azzurro della giornata finale degli Europei in vasca corta in Romania però è ben più ampio: grazie ad altri due argenti e un bronzo. Una serata magica, all’insegna delle rivincite. Aperta dalla doppietta Martinenghi-Cerasuolo nei 50 rana, proseguita con Lorenzo Mora nei 200 dorso, Simona Quadarella nei 400 stile, Alberto Razzetti nei 400 misti, Benedetta Pilato e Jasmine Nocentini nei 50 rana, alla stupenda 4x50 mista mista e all’argento di Miressi nei 100 stile. Non arriviamo alle 35 medaglie di Kazan, torniamo a casa con 22 medaglie (una in meno di Gran Bretagna e Francia), ma che sanno di ennesima dimostrazione di forza nel nuoto, non solo europeo. 

La doppietta azzurra nei 50 rana: super Martinenghi, argento Cerasuolo

Il secondo oro assoluto all’Italia a questi europei in vasca corta, il primo di questa straordinaria serata romena, non poteva che regalarlo Nicolò Martinenghi, che per la prima volta in carriera si regala un titolo europeo nei 50 rana. Gara dominata con dedica speciale all’amico e compagno di allenamento Matteo Rivolta rientrato prima in Italia dopo l’infortunio nelle batterie del mattino in staffetta. Ad impreziosire l’oro di Martinenghi (25.66) ci ha pensato Simone Cerasuolo, argento grazie ad una grande vasca di ritorno (25.83) che ha relegato al bronzo il turco Sakci (25.90).

Oro anche per Lorenzo Mora nei 200 dorso

Il secondo oro di giornata ce lo regala Lorenzo Mora, che ormai ci ha abituato alle rimonte. E che rimonte. I suoi 200 dorso sono un inno al negative split, condensato con un secondo 100 straordinario. Terzo all’ultima virata, con una subacquea stupenda e un finale strepitoso, riesce a mettersi alle spalle il britannico Greenbank e il francese Tomac. Per Mora, oltre al primo oro individuale assoluto a livello europeo, dopo le due medaglie di bronzo nei 50 e nei 100, anche la soddisfazione del nuovo record italiano in 1:48.43.

La "rivincita": il tris con Simona Quadarella nei 400 stile

Il terzo arriva da Simona Quadarella che si prende la rivincita sulla francese naturalizzata Kirpichnikova, che l’aveva relegata alla medaglia d’argento negli 800 e nei 1500, andandosi a prendere un meraviglioso titolo europeo nei 400 stile. Titolo già vinto a Glasgow nel 2019. Una gara perfetta quella dell’allievo di Christian Minotti che chiude in 3:59.50, suo nuovo primato personale.

L'urlo di Razzetti! Oro nei 400 misti

Il quarto arriva con un'altra rivincita, quella di Alberto Razzetti, che ha dominato i 400 misti, cancellando addirittura Lazlo Cesh con il nuovo record dei campionati in 3:57:01. Il ligure non ha fatto sconti a Duncan Scott, decisiva la frazione a rana dove il “Razzo” si è messo definitivamente alla spalla lo scozzese che lo aveva battuto nei 200 misti. Una crescita continua quella di Razzetti, gasato, come ammesso da lui stesso dall’oro allo sprint conquistato da Simona Quadarella qualche istante prima nei 400 stile, che lascia grandi speranze anche in ottica Parigi 2024.

E che Pilato! Il quinto oro di giornata arriva nei 50 rana femminili

Il quinto oro se lo prende Benedetta Pilato, anche lei con il nuovo record dei campionati (28.86), e come se non bastasse con l’ennesima rivincita di giornata, stavolta contro l’estone Jefimova che l’aveva battuta nei 100. Ma i 50 sono la gara di Benny che ha dominato dall’inizio alla fine. Un oro mai in dubbio il suo, impreziosito dal bronzo di Jasmine Nocentini (29.41), alla sua prima medaglia individuale dopo i due argenti in staffetta.

Il capolavoro di giornata con la 4x50 mista mista

Il sesto e ultimo trionfo di questa edizione ce lo regala la staffetta 4x50 mista mista. Dominata fin dal primo 25. Con Lorenzo Mora ad aprire a dorso, Nicolò Martinenghi a consolidare il vantaggio a rana, Silvia Di Pietro a contenere il ritorno della Francia e Jasmine Nocentini a chiudere a stile in 1:36.58. Il giusto finale per una giornata incredibile per i nostri colori. Con Francia e Olanda a completare il podio

L’argento di Miressi nella gara regina

Sfiora l’oro nella gara regina Alessandro Miressi. L’azzurro chiude secondo alle spalle del campione del mondo in lunga, il francese Maxime Grousset (45.46), ma davanti all’idolo di casa Popovici (46.05). Un grande 100 quello del piemontese che gli vale anche il nuovo record italiano (45.51). Ci ha provato Miressi, con una gara coraggiosa ma lo spunto finale di Grousset ha fatto la differenza. Sesto l’altro azzurro in gara: Leonardo Deplano (46.36)

Le altre finali

Nei 100 misti privi di quello che doveva essere il grande favorito, il nostro Thomas Ceccon, manca l’appuntamento con il quarto oro di questi Mondiali Noè Ponti, argento alle spalle dell’austriaco Reitshammer. Ottima prova di Giovanni Izzo, che sfiora il podio, quarto in 51.99. Bronzo per il greco Vazaios in 51.91. Nei 200 stile che hanno visto trionfare di nuovo Freya Anderson a distanza di 4 anni, Glasgow 2019. La britannica ha chiuso davanti alla ceca Seemanova e alla connazionale Colbert. Quinta e sesta le due azzurre in acqua: Sofia Morini (1:54.85) e Giulia D’Innocenzo (1:54.96)