Sofia Goggia, secondo posto nel SuperG di Garmisch al rientro in coppa del mondo. Quarta Federica Brignone

Sci

La campionessa olimpica di discesa centra uno straordinario secondo posto nella sua prima gara dopo l'infortunio al malleolo della gamba destra, arrivando alle spalle della Schmidhofer nel SuperG di Garmish. Bene tutte le italiane: quarta un'ottima Federica Brignone, nona Bassino, decima Marsaglia, undicesima Nadia Fanchini

Che fosse un fenomeno di quelli che nascono solo ogni cento anni, l'avevamo già capito nella scorsa incredibile stagione. Ma se c'era bisogno di un'ulteriore conferma, Sofia Goggia l'ha voluta gridare forte al mondo in uno dei templi dello sci, la storica pista Kandahar di Garmish: rientro e fantastico secondo posto in SuperG. Ad appena 99 giorni dal suo infortunio al malleolo peronale della gamba destra. 1:20.21 il tempo della campionessa di Bergamo, migliorato di 23 centesimi solo dalla austriaca Schmidhofer e messo insieme grazie alla talentuosa interpretazione di un tracciato reso ancora più impegnativo da una fitta nevicata che ha causato parecchie difficoltà soprattutto alle primissime atlete. Ma non alla nostra Sofia, che col pettorale numero 6 ha attaccato sin dalle prime porte e, pur non disegnando linee perfette in curva, è riuscita a far scorrere gli sci e a creare molta velocità, lasciandosi dietro tutte le primissime della classifica di specialità (Weirhather, Mowinckel e Gut sono arrivate con quasi o oltre un secondo di ritardo). Una prestazione, quella della Goggia, sottolineata all'arrivo anche dallo sportivissimo pubblico tedesco che ha salutato il ritorno della campionessa olimpica di discesa. Che ci mancava. Ma che, alla prima occasione, ha subito fatto sentire il proprio ruggito. Ben tornata Sofia.

Goggia: "Sono tornata, ma ai Mondiali senza aspettative"

"Sono molto contenta, avevo la gioia nel cuore per essere qui, per poter fare le prove e poter correre indipendentemente da quello che sarebbe stato il risultato. Ma la condizione per provarci e per competere c’era: quindi se fosse arrivato qualcosa bene, se non fosse arrivato sarebbe stato comunque tutto da guadagnare. Ho sciato tranquilla, non ho avuto la minima aspettativa e forse a volte è quello il segreto per essere libera di testa. Ho pensato soltanto a linee perfette e ad appoggi solidi. Ci ho un attimo sperato, poi è arrivata la Schmidhofer e ha tenuto il vantaggio. Ma io ero già contenta di essere al cancelletto di partenza".

"Non ho pensato minimamente al risultato, ma solo a sciare bene e ad avere l’esterno sotto curva dopo curva. Ho fatto davvero così ed è stato bello tornare in Coppa del Mondo, rimettere addosso il pettorale e rifare tutta la routine dello zaino con le mie solite chicche. Sono davvero contenta, questo risultato è chiaramente una ciliegina, perché dopo tre mesi di stop con tre giorni di velocità nelle gambe, fare una prestazione del genere è oro colato. Ma nasce dalla consapevolezza di chi si è e da tutto quel lavoro fatto in questi mesi, anche se è stato un periodo davvero tosto. Alla vittoria non ho mai creduto troppo fino in fondo, se non avessi preso così tanto sopra forse ci sarei riuscita. Ma va benissimo così: sono partita accettando anche l’idea di arrivare ventesima, l’importante era tagliare la linea del traguardo e dire ‘Ok, Sofia è di nuovo qua’. Ho sciato libera da qualsiasi aspettative e forse quello è il segreto. Sì, è quello il segreto".

Gli altri risultati

Non solo Sofia Goggia nel bellissimo SuperG di Garmisch. A splendere anche la prova di Federica Brignone che in quella che non è proprio la sua specialità centra un grande quarto posto, a soli 55 centesimi dalla vincitrice e appena dieci dalla Gut-Behrami, arrivata sul terzo gradino del podio. Oltre alla Brignone ci sono altre due azzurre tra le prime dieci e una appena fuori: nona Marta Bassino- che fa parte del programma Sky Sports Scholarships- poi decima Francesca Marsaglia e undicesima Nadia Fanchini.

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