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17 settembre 2017

Europei, è una Spagna da bronzo: Russia ko 93-85

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La Spagna vince 93-85 contro la Russia e conquista così il bronzo europeo, confermandosi sul podio del torneo continentale per la sesta edizione consecutiva, decisa dai 51 punti della coppia dei fratelli Gasol

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IL TABELLINO DEL MATCH

La Spagna chiude Eurobasket 2017 con una medaglia al collo, nonostante non sia quella d’oro pronosticata da molti dopo il dominio delle Furie Rosse nelle prime gare del torneo continentale. Una vittoria mai realmente in discussione quella contro la Russia, in una gara controllata dalla Spagna letteralmente dal primo all’ultimo minuto e guidata grazie a Pau e Marc Gasol. Una coppia che farebbe comodo a chiunque in Europa, in grado di trascinare la squadra rispettivamente con 26 e 25 punti, conditi con 14 rimbalzi in combinata. In quella che probabilmente è stata l’ultima partita del lungo dei San Antonio Spurs con la Nazionale, a lasciare la sua impronta è stato anche Sergio Rodriguez: 16 punti e 9 assist in un match terminato anzitempo da Ricky Rubio a causa dei due falli antisportivi commessi nel secondo tempo. La Russia tira con il 45% dall’arco di squadra (14/31), ma perde la lotta a rimbalzo (38-27) e 17 sanguinossimi palloni. I punti nel pitturato sorridono alla Spagna in una gara che sembra riaperta dalla tripla del -5 di Kulagin a quattro minuti dal termine; in realtà è soltanto un sussulto che fa poco più che il solletico alla cavalcata regale degli spagnoli. Shved chiude con 18 punti in un Europeo in cui avrebbe meritato altri traguardi e almeno una medaglia al collo. Dal trono continentale però era difficile pensare di far scendere la coppia di fratelli Gasol, che hanno voluto regalare un ultimo successo al loro amico fraterno Juan Carlos Navarro, arrivato alla decima medaglia con la Selección e all'ultima apparizione con la maglia della nazionale.

Il racconto del primo tempo

I primi due punti del match non poteva che segnarli Pau Gasol, molto probabilmente all’ultima partita con la maglia della nazionale nella sua invidiabile carriera. Dopo il suo bersaglio, cinque punti in un amen di un altro volto storico del roster come San Emeterio, prima che si iscriva al match anche Marc Gasol a condire un 11-3 che spiana subito la strada alla Spagna in poco più di tre minuti di gioco. La Russia è soprattutto Shved (otto dei primi dieci punti di squadra portano la sua firma), ma i campioni in carica (ancora per qualche ora almeno) tengono saldamente il controllo della sfida, nonostante litighino con il canestro dall’arco. Ci pensa infatti il centro dei Grizzlies a mettere dieci punti a referto nel solo primo quarto, prima di uscire zoppicante a seguito di uno scontro di gioco. A complicare i piani dei russi ci si mettono anche le palle perse (sette nei primi nove minuti) e la Spagna può permettersi così il lusso di mantenere la sua regale indifferenza, non segnare per oltre cinque minuti dal campo, ma di guidare alla fine del primo quarto per 21-13.

La Spagna però continua a sonnecchiare anche all'inizio della seconda frazione, facendo sì che la Russia in meno di 90 secondi si riporti a un solo possesso di distanza. Marc Gasol resta negli spogliatoi a verificare le sue condizioni fisiche, mentre sul parquet sotto entrambi i canestri alza il livello del gioco suo fratello Pau. Alle Furie Rosse infatti basta davvero poco per volare nuovamente oltre la doppia cifra di vantaggio (30-17), realizzandone la metà sfruttando le palle perse dei ragazzi di coach Bazarevich. Pau Gasol sale così in un attimo a quota dieci punti, costringendo la Russia a chiamare timeout sul -15 a sei minuti dall'intervallo lungo. Mozgov e Shved però vogliono vendere cara la pelle e su un contropiede con il numero 1 lanciato a schiacciare, Rubio commette l'ingenuità di regalare agli avversari un fallo antisportivo che potrebbe cambiare l'inerzia della sfida. Alla Spagna però tutto questo sembra solo far il sollettico, tanto che il vantaggio tocca anche il +17 prima di andare a riposo negli spogliatoi. All'intervallo è 45-28 per i ragazzi di Scariolo, con 14 punti e 6 rimbalzi di Pau Gasol. Dodici quelli dall'altra parte di Shved, unico a vendere cara la pelle nei primi 20 minuti di partita.

Il racconto del secondo tempo

Nella ripresa il copione della partita non cambia, anche perché alle brutte notizie per la Russia si aggiunge quella del ritorno in campo di Marc Gasol che segna 11 punti nei primi sei minuti del terzo quarto, dominando a proprio piacimento su entrambi i lati del campo. La squadra di Bazarevich prova a scuotersi piazzando un mini-parziale da 4-0 appena la Spagna alza il piede dall’acceleratore, ma ci pensa subito Scariolo a chiamare timeout e a riportare nel match i suoi ragazzi. Sul parquet la soluzione poi resta sempre la stessa: palla in post al centro dei Grizzlies che continua a dispensare giocate e assist per i compagni. Il 44% da tre punti della Russia spinge Shved e compagni sul -10, ma un Sergio Rodriguez da 12 punti e un paio di passaggi illuminanti rimette a posto le distanze: a fine terzo quarto è 66-55 in favore della Spagna, con 21 punti di Marc Gasol.

Il canestro di Ivlev riporta in singola cifra lo svantaggio della Russia dopo un’eternità, mentre la tripla di Baburin fissa il punteggio sul 68-60 per la Spagna a otto minuti dalla fine. Le Furie Rosse hanno nuovamente alzato troppo presto le mani dal manubrio, costretti a fare a sportellate sotto canestro con un Mozgov anche lui in doppia cifra alla voce punti e con Pau Gasol indaffarato sia in attacco che in difesa. Sull’ennesimo -10 Russia del quarto, Rubio si regala il secondo fallo antisportivo della partita, chiudendo con  cinque minuti e mezzo di anticipo il match. Zubkov però passa troppo forte su un blocco, commette fallo in attacco e perde così la più ghiotta delle opportunità per riaprire la sfida: Pau Gasol infatti segna da una parte e piazza stoppate dall’altra. Tutto finito? Neanche per sogno, perché proprio su una palla rimandata indietro dal lungo dei San Antonio Spurs, Kulagin firma l’undicesima tripla di squadra e riporta i suoi a -5 a quattro minuti dal termine. Fridson ritrova la via del canestro nel momento migliore, mentre dall’altra parte a rispondere è ancora una volta Pau Gasol. La tripla di Zubkov però rimette solo due lunghezze di distanza sul tabellone in un match in cui la Russia non è mai stata in vantaggio. L’ennesimo +5 firmato Pau Gasol costringe la Russia al timeout, che esegue il peggior gioco della partita al ritorno in campo e concedendo due liberi agli spagnoli. Mozgov ne segna 2+1, prima che Fridzon abbia metri di spazio per realizzare la tripla del -1. Dalle sue mani però non esce una palla da basket, ma un mattone di carpenteria che si schianta contro il tabellone spagnolo e lancia il contropiede del game-set-and-match realizzato (neanche a dirlo) da Pau Gasol in schiacciata. Alla fine è 93-85 per la Spagna, grazie ai 26 punti di Pau e i 25 di Marc Gasol.

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