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14 maggio 2019

Feyenoord, Van Persie si ritira fra lacrime e applausi: che brividi al De Kuip

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L'attaccante olandese dice basta con il calcio giocato a 35 anni. Al De Kuip la sua ultima partita contro l'ADO Den Haag e il saluto dei tifosi. Presenti anche Van Gaal e Kuyt. Chiude la sua carriera dopo quasi 700 presenze fra club e Nazionale e oltre 270 gol

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Lo aveva annunciato ad inizio stagione, lo aveva confermato verso marzo. Robin Van Persie ha detto basta con il calcio giocato. Appenderà gli scarpini al chiodo all'età di 35 anni. Il tutto dopo 700 partite da professionista fra club e Nazionale. Insomma, un simbolo che se ne va. Soprattutto per l'Olanda e per i tifosi del Feyenoord, la squadra con cui l'attaccante ha iniziato e concluso il suo lungo viaggio. La prima partita in Eredivisie nel febbraio del 2002 contro il Roda, l'ultima 17 anni dopo contro l'ADO Den Haag. 90' vissuti tutti di un fiato, culminati in una sconfitta per 2-0 ma senza conseguenze negative per il terzo posto del Feyenoord. Al 92' la sostituzione: Robin lascia il posto a Dylan Vente, un ventenne che invece la sua carriera l'ha appena iniziata. Non si tratta di una sostituzione qualunque, perché la partita si ferma. Van Persie si reca in mezzo al campo per salutare i suoi tifosi e per raccogliere tutti gli applausi degli oltre 50mila del De Kuip. In tribuna c'è la famiglia, dalla moglie Bouchra ai figli Shaqueel e Dina Layla. Presenti anche Van Gaal (suo allenatore allo United e in Nazionale) e Kuyt, che oggi allena l'under 19 del Feyenoord ma che è stato un suo fedele compagno con la maglia dell'Olanda. Dagli spalti cantano il suo nome, lui si dirige verso la panchina godendosi il pasillo de honor dei compagni e degli avversari. Poi abbracci al suo allenatore e a tutto lo staff. Insomma, secondi brevi ma lunghi allo stesso tempo. Un altro grande campione che dice basta.

Che numeri

"L'Olandese Volante" Così come lo hanno soprannominato in patria. Come Van Basten, in confronto al quale ha segnato di più con la maglia della Nazionale (50 gol, meglio anche di Cruijff). Pure in questa stagione non si è smentito, come dimostrano le 16 reti nelle 25 giornate a cui ha preso parte. Capocannoniere per due anni consecutivi in Premier (nel 2012 e nel 2013), in 19 anni da professionista ha segnato 271 gol con i club. Il palmarès dice due Community Shield, una FA Cup, una Premier, una Coppa e una Supercoppa d'Olanda e una Coppa Uefa. Numeri che dicono tutto, numeri che raccontano una carriera.

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