13 ottobre 2017

Conte: "Niente Roma per Kanté. Morata potrebbe farcela"

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Il francese, infortunatosi in Nazionale, ne avrà per alemeno 20 giorni. Lo spagnolo potrebbe saltare solo la partita di Premier contro il Crystal Palace. L'allenatore parla anche dell'Italia: "Vorrei tornarci, ma non ora. Ho due anni di contratto col Chelsea, sono felice qui"

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Ritorna in campo il Chelsea di Antonio Conte, con assenze importanti. Sabato un derby, sul campo del Crystal Palace, mercoledì la sfida di Champions League in casa contro la Roma. Due partite da non sbagliare, soprattutto la prima. Per ricominciare al meglio in campionato dopo il ko interno col Manchester City, che ha fatto scivolare i Blues a -6 della vetta della classifica, occupata dalle due di Manchester. Contro il Crystal Palace non ci sarà il motorino di centrocampo N'Golo Kante, infortunatosi con la nazionale francese. Ne avrà per 20-25 giorni: "Faremo un controllo la prossima settimana per verificare se sta migliorando. Sicuramente è un problema muscolare", ha detto Conte in conferenza stampa. "È una grave perdita per noi. Conoscete bene la sua importanza nella squadra. Non abbiamo un altro giocatore con quelle caratteristiche". Nemmeno Drinkwater, anch'egli fuori: "Sta facendo progressi, ma non è ancora pronto. Dobbiamo avere pazienza col suo problema al polpaccio". Assente contro il Palace anche Alvaro Morata, uscito nel primo tempo della partita contro il City a causa di un risentimento alla coscia: "Mi auguro torni presto, per la partita contro la Roma".

Italia? Non ora

Stuzzicato dai giornalisti, Conte ha anche chiarito cosa vede nel suo prossimo futuro, che non sarà in Italia: "Ho solo detto che un giorno vorrei tornare in Italia. Un giorno, nel futuro, ma conosco bene la mia posizione. Ho ancora due anni di contratto con il Chelsea. Sono felice di lavorare per questo club, con i miei giocatori, di avere questo bel rapporto con i tifosi. Non vedo problemi. Credo che a volte si vogliano creare queste situazioni. Un'altra cosa che vorrei chiarire è che la mia famiglia rimane qui con me, non in Italia. Mia figlia va a scuola qua a Cobham. È importante che quando si scrive qualcosa, questa sia la verità: la mia famiglia è qui, non in Italia".

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