Pelé: "Paquetá come Altafini. Mbappé mi somiglia, non lasci il Psg"

Calcio

La leggenda brasiliana esalta le qualità del talento del Psg: "Mi rivedo in lui, può vincere il Pallone d'Oro. Ma deve avere maggiore cura del proprio fisico. Paquetá come Altafini, farà bene in Italia"

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Il paragone circola ormai da tempo e ad alimentarlo ancora di più adesso è direttamente uno dei protagonisti. Pelé esalta le qualità di Kylian Mbappé, straordinario talento classe 1998 di proprietà del Psg che in molti considerano come l’erede naturale proprio della leggenda brasiliana. “Cosa rivedo di me in lui? Per prima cosa la  capacità di giocare in velocità”, ha ammesso Pelé nel corso di un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. “Kylian è un attaccante che pensa veloce. Quando gli arriva il pallone sa già che cosa fare, ha già in mente dove andare e come orientare il gioco per trovare una soluzione. E’ una caratteristica molto importante anche nel calcio di oggi. Kylian poi è molto rapido pure nella corsa e nel dribbling, come lo ero io. Ma non è bello come me…”, ha proseguito il brasiliano.

"Mbappé da Pallone d'Oro. Non lasci il Psg"

Pelé che riempie di consigli l’attaccante del Psg: “Se proprio c’è qualcosa su cui può lavorare è il colpo di testa. Di gol così ne ho segnati tanti in carriera. Di sicuro Dio gli ha dato grandissime qualità, ma per fare meglio deve davvero concentrarsi anche sulla cura della condizione fisica. Oggi il calcio è molto più fisico rispetto ai miei tempi”. Il brasiliano consiglia Mbappé anche in chiave futuro: “Real? Io non ho avuto bisogno di lasciare il Santos per diventare il migliore al mondo. Non credo che Mbappé debba andarsene dal Psg. Kylian ha già qualità da Pallone d’oro, ma vincerlo a volte è anche una questione di fortuna. Certi infortuni infatti possono compromettere una stagione e rendere più difficile la corsa al Pallone d’oro. Per questo insisto sulla necessità di avere cura del proprio fisico”, ha proseguito Pelé.

"Paquetá come Altafini"

Dal talento straordinario di Mbappé alle qualità del suo connazionale Paquetá, Pelé si lascia andare a un paragone importante per il calciatore del Milan: “C’è sempre stato un canale aperto tra l’Italia e il Brasile e anche Paquetà sta seguendo l’esempio di molti giocatori che ai miei tempi decidevano di venire da voi e poi diventavano dei campioni in Serie A. Come Altafini che come Paquetà andò al Milan e diventò fortissimo, giocando prima per il Brasile e poi pure per l’Italia. Da noi lo soprannominiamo Mazzola”, ha concluso il brasiliano.

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