Montella saluta la Turchia dopo l'esonero: "Avrai un posto speciale nel mio cuore"
il messaggioL'allenatore italiano saluta la Turchia dopo l'esonero: "C'è una fine a ogni bella storia, ma alcuni viaggi lasciano il loro segno molto oltre il calcio", ha scritto sui social ringraziando giocatori, staff, Federazione e tifosi. "Abbiamo vissuto momenti indimenticabili e scritto una storia speciale. Grazie Turchia, avrai sempre un posto speciale nel mio cuore"
Il messaggio di Montella sui social
Attraverso un messaggio pubblicato su Instagram, Montella ha salutato la Turchia dopo l'esonero arrivato a seguito delle quattro sconfitte consecutive in Nations League: "Ogni bella storia ha una fine, ma alcuni viaggi lasciano un segno che va ben oltre il calcio. Essere il commissario tecnico della Nazionale turca è stato per me un grandissimo onore. Tre anni fa sono stato scelto per guidare la Nazionale di questo bellissimo Paese. Per questo motivo desidero ringraziare di cuore l'allora presidente Mehmet Büyükekşi e il suo staff, che hanno creduto in me fin dall'inizio del nostro percorso, senza mai farmi mancare fiducia e apprezzamento. Ringrazio di cuore i nostri giocatori per il sacrificio, il lavoro e l'attaccamento dimostrati. I tantissimi messaggi pieni di affetto che ho ricevuto da loro dopo la conclusione del mio incarico da commissario tecnico sono stati ancora una volta la prova del forte legame che si è creato tra noi", ha scritto l'allenatore italiano.
"Ringrazio il mio staff tecnico e tutti i collaboratori per il loro instancabile lavoro; il nostro presidente İbrahim Ethem Hacıosmanoğlu e la Federazione calcistica turca per la fiducia che hanno riposto in me; e soprattutto i nostri tifosi, per la loro straordinaria passione e per il sostegno che ci hanno fatto sentire in ogni parte del mondo. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, raggiunto risultati storici, superato difficoltà e scritto una storia speciale nella storia di questo Paese. Porterò sempre nel mio cuore tutti questi ricordi e il calore che il popolo turco mi ha fatto sentire. Il calcio non è fatto soltanto di risultati e trofei. A mio avviso, il modo in cui un allenatore viene ricordato quando lascia un Paese è importante tanto quanto i successi ottenuti sul campo. Grazie alle emozioni indimenticabili che abbiamo vissuto insieme ai miei giocatori e al mio staff tecnico, spero che il popolo turco possa ricordarmi con affetto e rispetto. Grazie, Turchia.
Avrai sempre un posto molto speciale nel mio cuore"
