Juve galactica, domato il Real. La Fiorentina cade a Monaco

Champions League
Del Piero trascina la Juventus fuori dalla crisi
del_piero_esultanza_juve_real_548x345

FASE A GIRONI 3/A GIORNATA. I bianconeri sfoderano una grande prestazione e battono 2-1 le merengues. Del Piero e Amauri certificano la riscossa. Il Bayern surclassa i viola 3-0 con Klose, Schweinsteiger e Ze Roberto

JUVENTUS - REAL MADRID 2-1
5' Del Piero (J), 49' Amauri (J), 66' Van Nistelrooy (R)
Guarda la cronca del match

BAYERN MONACO - FIORENTINA 3-0
4' Klose (B), 25' Schweinsteiger (B), 90' Ze Roberto
Guarda la cronaca del match

Alti e bassi - Una serata in agrodolce. Difficile ipotizzare l'en plein: dal martedì di Champions ne è venuta fuori una vittoria e una sconfitta, due risultati che rendono giustizia a quanto si è visto in campo. La Juventus ha ritrovato stimoli, testa e sentimenti e ha onorato al meglio la memoria delle vittime dell'incidente del San Bernardo. I viola, oltre ai buoni propositi, hanno messo poco altro al cospetto di una squadra, il Bayern, desiderosa di recuperare crediti nei confronti dei propri tifosi.

Crisi allontanata - Uno straordinario Del Piero ha ancora una volta preso per mano la squadra trascinandola al successo che scaccia, almeno per il momento, la crisi di risultati dell'ultimo periodo. Un gol alla "Pinturicchio", come tanti ne ha fatti in Champions, ha aperto le danze già al 5': destro a girare e palla all'incrocio dei pali. Squadra corta, attenta a non concedere spazi a un Real versione diesel che non ha trovato per tutto il primo tempo i varchi giusti per impensierire la retroguardia di Ranieri. Nella ripresa, quando forse ci si aspettava l'immediata reazione delle merengues, la Juve ha colpito ancora con il suo uomo più in forma, Amauri. Stacco imperioso e colpo di testa che, complice una deviazione, non ha lasciato scampo a Casillas. Il doppio svantaggio ha scosso il Real colpito nell'orgoglio e l'ingresso di Robben ha dato vivacità a un attacco parso inconsistente in fase realizzativa. Il palo colto da Snejder ha fatto tremare i polsi a Manninger che nulla ha potuto, poco più tardi, sul colpo di testa vincente di Van Nistelrooy. Il forcing finale del Real, tuttavia, non ha consentito agli uomini di Schuster di agguantare un pari che, probabilmente, sarebbe stato un premio troppo generoso in relazione alla prestazione dei "blancos". Per la Juve una vittoria salutare che rilancia ambizioni europee e che riporta serenità a un ambiente, precedentemente, a rischio depressione.

Vince Toni - Animo opposto, invece, in casa viola. Ci si aspettava il grande risultato o, quantomeno, un risultato positivo in terra di Baviera e, invece, la Fiorentina ha pagato una prima mezz'ora non al livello dei suoi standard. Il gol di Klose, giunto al 4', certamente non ha facilitato il compito agli uomini di Prandelli. Tuttavia, i viola hanno cercato di raddrizzare un match complicatosi definitivamente col il gol di Schweinsteiger e sia Mutu che Gilardino hanno tentato, a più riprese, la via del gol. Toni (il grande ex), non in condizioni eccezionali, ha dato il suo contributo pur non andando a segno. Il gol del 3-0 di Ze Roberto, nel finale, ha chiuso i conti del match. Alla Fiorentina va dato atto di aver messo in campo tanta generosità, ma forse, contro un Bayern assetato di risultati di più non si poteva davvero fare.