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23 febbraio 2009

Ibra spavaldo: io sono molto meglio di Rooney e Berbatov

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Ibra intende replicare questa scena anche domani a San Siro contro il temibile Manchester United

Zlatan punta dritto verso la porta del Manchester United, domani avversario dell'Inter negli ottavi di Champions: "Mourinho è un allenatore migliore di Ferguson, voglio avvisarli: per loro ci sarà da soffrire"

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I suoi obiettivi sono noti da tempo: vincere la Champions League e il Pallone d'oro. Intanto, però, Zlatan Ibrahimovic punta dritto verso la porta del Manchester United, prossimo avversario dell'Inter negli ottavi di Champions. "Nell'immediato futuro- confessa l'attaccante nerazzurro al Daily Mail- mi piacerebbe segnare al Manchester. Sarebbe un buon punto di partenza".

Nel cammino per avvicinarsi al suo idolo: Marco van Basten. "Van Basten è il mio attaccante perfetto ed è stato uno dei miei idoli quando ero un bambino- dice poi Ibra rivelando un particolare- E' vero che Capello mi ha fatto vedere i suoi video, ma ancora oggi sono ancora un umile allievo. Tutto quello che voglio fare è segnare gol e dare il mio contributo alla squadra. Questa è la cosa che conta davvero". Ma da Capello passando per Mancini e arrivando a Mourinho, lo svedese non ha dubbi su chi gli ha permesso di compiere il vero salto di qualità.

"Mourinho è un allenatore migliore di Ferguson". Il tecnico del Manchester "ha molta esperienza e lo rispetto ma Mourinho è superiore molte cose. Mi ha davvero ispirato e sono pronto per lottare contro i difensori del Manchester. Il nostro stile di gioco- continua Ibrahimovic- è preferibile perché da un punto di vista fisico non ho mai fatto un passo indietro". E a questo proposito Ibrahimovic lancia una sfida tutta particolare, che si giocherà in attacco. "Sono sempre ambizioso e voglio dimostrare a me stesso che sono meglio di Rooney e Berbatov. Sono due attaccanti eccezionali ma voglio essere più bravo di loro". Insomma, l'attaccante dell'Inter non è mai stato cosi' carico: ci tiene a mettere in guardia gli avversari. "In un certo senso, questa partita avrebbe dovuto essere la finale. Le due squadre sono le migliori in Europa ed è un peccato che una delle due debba uscire in questa fase". Poi
l'affondo. "Il Manchester può essere campione d'Europa, ma noi siamo i campioni d'Italia e voglio avvisarli: per loro ci sarà da soffrire".