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23 novembre 2009

Guardiola: "L'Inter si può battere anche senza Messi e Ibra"

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Pep Guardiola sicuro delle qualità della sua squadra anche con le eventuali assenze di Messi e Ibra

Il tecnico blaugrana ostenta sicurezza alla vigilia del match che potrebbe decidere il futuro dei campioni d'Europa in Champions League. Messi e Ibra in forse, ma l'allenatore catalano non sembra preoccupato. I GOL DELLA CHAMPIONS SU SKY.it

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Messi e Ibrahimovic, ovvero l'attaccante più forte del mondo e uno dei primi a stargli dietro, rischiano di dare forfait. Ma Pep Guardiola non ridimensiona il suo Barcellona che incrocia l'Inter in una sfida ad alto rischio per il destino in Champions League dei campioni d'Europa. Per spiegare cosa perderebbe la sua squadra senza l'argentino pallone d'oro in pectore, Guardiola pensa ai Chicago Bulls di un tempo senza Michael Jordan, o ai Los Angeles Lakers di oggi senza Kobe Bryant. "Senza i migliori si perde qualcosa, e capiterebbe anche a noi con Leo, che è il più forte del mondo. Ma possiamo vincere anche senza di lui. E - avverte l'allenatore catalano - se non saremo capaci di farlo non sarà per l'assenza di Messi, ma perché non abbiamo fatto bene le cose".

Da considerare c'è anche che settimana prossima il Barcellona è atteso dalla sfida con il Real Madrid, che l'ha appena scavalcato in testa alla Liga. Ma per il tecnico "la partita con l'Inter conta tantissimo". Così domani, assieme a medici e ai giocatori deciderà se la lesione di primo grado all'adduttore della coscia sinistra della 'Pulce' è stata assorbita o meno, e se Ibrahimovic avrà smaltito la lesione muscolare alla gamba sinistra.

Guardiola, nonostante debba fare a meno di Tourè e abbia diversi acciaccati, ha le idee chiare: "noi andreno all'attacco per vincere, e se alla fine andremo a casa lo faremo giocando un calcio offensivo: non c'è altro modo di giocare in questo club".    Della partita potrebbe essere anche Henry, reduce dal contestatissimo tocco di mano contro l'Irlanda. "Il suo è stato solo un gesto istintivo; non ne è orgoglioso, ma dopo qualche giorno basta: deve continuare a giocare", dice Guardiola, che invoca anche il supporto del pubblico, poco abituato a vedere i blaugrana vincere solo due partite su sette come accaduto nelle ultime settimane: "I tifosi vengano allo stadio con il sorriso e se arriveranno spaventati li rassicureremo in cinque minuti", assicura il tecnico, convinto che Eto'o "avrà l'accoglienza che si merita" dal pubblico che lo ha osannato fino allo scorso anno, "perché qui in Catalogna sappiamo applaudire chi ha fatto bene per noi".