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16 marzo 2011

Materazzi contro tutti. Dopo Zidane ecco Schweinsteiger

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La mini rissa scoppiata al termine di Bayern-Inter, Schweinsteiger non ha digerito l'eliminazione dalla Champions

Botta e risposta tra il difensore dell'Inter e il giocatore del Bayern Monaco. Schweinzi: ''Non ha fatto altro che provocare già dagli spogliatoi, non è un comportamento corretto''. La risposta di Matrix sul suo sito: ''Stava parlando troppo...''

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Bastian Schweinsteiger "stava parlando da almeno due settimane" e "meno male che sarei stato io a provocare": Marco Materazzi dal suo sito risponde al giocatore tedesco che ieri sera, al termine della partita vinta dall'Inter all'Allianz Arena, si era scagliato contro il difensore nerazzurro colpevole, a suo dire, di continue provocazioni.

"Capisco come si è sentito Zidane, Materazzi non ha fatto altro che provocare già dagli spogliatoi. Non è un comportamento corretto", ha detto Schweinsteiger al termine della gara. "Solo due parole dedicate a Schweinsteiger, che tanto per fare una cosa originale mi ha dato del provocatore - ha replicato Materazzi -. Peccato che stava parlando da almeno due settimane e nell'ordine aveva detto: che quella di ieri sera sarebbe stata la rivincita di Madrid; che era curioso di vedere se avremmo giocato da italiani; che conosceva solo le facce di quelli del Milan: adesso conosce anche le nostre, credo. E meno male che sarei stato io a provocare, a meno che non si riferisca a quando ad un certo punto gli ho ricordato che è sempre meglio parlare dopo aver vinto, non prima...".

Materazzi ha commentato anche il passaggio ai quarti: "Pazza Inter? Può darsi, ma finché la pazzia è questa credo sia bello essere l'Inter, una squadra capace di imprese così e di partite così intense, vibranti, come piacciono a me. Però pazza fino ad un certo punto: basta riguardarsi il secondo tempo per vedere che al di là del nostro essere imprevedibili, abbiamo avuto anzitutto l'intelligenza e la pazienza di leggere bene la partita e di aspettare il momento giusto per colpire il Bayern: né troppo presto né troppo tardi ed è stato bello che a segnare il gol decisivo sia stato Goran Pandev, uno che troppo spesso, prima di ieri, aveva perso la sua sfida personale con la sfortuna".

"La vittoria di ieri - ha concluso Materazzi - è stata fondamentale a livello psicologico per lui e per tutti noi, ma non c'è tempo per fermarsi: domenica c'è il Lecce e anche il campionato, non solo la Champions, è lì che ci aspetta".

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