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06 marzo 2012

Milan, l'Arsenal è un incubo: perde 3-0, ma va ai quarti

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I rossoneri rischiano la qualificazione andando sotto di tre gol nel primo tempo. Il 4-0 dell'andata sembra non bastare contro la squadra inglese, ma nella ripresa gli uomini di Allegri riescono a contenere gli avversari. Ok anche il Benfica. VIDEO E FOTO

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ARSENAL-MILAN 3-0

7' pt Koscielny, 26' pt Rosicky, 43' pt rig. Van Persie

Doveva essere una passeggiata dopo il 4-0 dell'andata, invece per il Milan il ritorno degli ottavi di finale di Champions League si è trasformato in un incubo, di quelli che ti fanno svegliare in un bagno di sudore. L'Arsenal stravince e sfiora l'impresa con una prova (quasi) perfetta e tre gol già nel primo tempo. La squadra di Wenger, scesa in campo in modalità carro armato, ha subito frantumato le certezze dei rossoneri. E così la sfida di Londra è diventata una specie déjà vu che ha messo a repentaglio le coronarie dei tifosi rossoneri.

Senza voler scomodare i fantasmi di Istanbul 2005, in molti avranno pensato all'ultima volta in cui il Milan ha chiuso il primo tempo sotto 3-0, ovvero la sconfitta del 2004 contro il Deportivo La Coruna (4-0 a San Siro all'andata e spagnoli qualificati nel return match). Le reti dei gunners Koscielny, Rosicky e Van Persie (su rigore) sono invece colpi che feriscono ma non abbattono la formazione di Allegri. Eppure del Milan non c'è traccia durante la prima frazione, soprattutto dell'Ibrahimovic sontuoso e celebrato dopo la tripletta di Palermo. Solo sei passaggi completati da un isolato El Shaarawy danno poi l'esatta dimensione di una squadra disorientata e che per lunghi tratti ha vagato sull'erbetta dell'Emirates Stadium.

Nella ripresa un'altra partita. Milan più vivace, con un pizzico in più di convinzione nel ricercare il gol per una più tranquilla qualificazione. Ma ha continuato a crederci soprattutto l'Arsenal, che in un minuto, al 58', ha avuto due occasioni enormi per completare la rimonta. Abbiati, però, salva la qualificazione con due interventi, il secondo su Van Persie, al limite del miracoloso. Il triplice fischio è come il trillo di una sveglia per i milanisti. Fine dell'incubo, per una volta si può gioire anche di una sconfitta.

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BENFICA-ZENIT 2-0

46' pt Maxi Pereira, 48' st Nelson Oliveira

Il Benfica si qualifica ai quarti di finale. I portoghesi di Jorge Jesus hanno battuto 2-0 lo Zenit san Pietroburgo nel ritorno degli ottavi. All'andata la formazione di Luciano Spalletti si era imposta per 3-2. Il Benfica, costantemente in avanti, ha meritato la vittoria producendo tantissime azioni pericolose, mentre lo Zenit è rimasto troppo schiacciato. Unico pericolo dello Zenit al 43' quando l'ex portiere della Roma Artur si avventura in un dribbling che innesta l'azione avversaria, poi è lui stesso a salvarsi in tuffo su Shirokov.

Il meritato vantaggio arriva al 46': Bruno Cesar serve un pallone filtrante in area per Witsel, che prima si vede rimpallare la conclusione in diagonale, poi serve di tacco Maxi Pereira che di destro insacca da distanza ravvicinata. Nella ripresa all'11' rischia ancora lo Zenit quando i difensori si dimenticano di Jardel che schiaccia di testa mandando di poco fuori. Al 25' è Oscar Cardoso a fallire il raddoppio non trovando la porta lanciato in velocità. Al 29' è Malafeev a salvare i suoi respingendo una forte conclusione di Oscar Cardoso. Al 46' chiude i conti Nelson Oliveira che infila il portiere in uscita.

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