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Inter-Bodo Glimt, Chivu: "Lucidità e serenità, possiamo rimontare ma senza pressione"

CHAMPIONS

L'allenatore nerazzurro ha introdotto a Sky il ritorno del playoff dopo il 3-1 incassato in Norvegia: "Andiamo in campo per vincere, possiamo ribaltare il risultato ma serve mantenere equilibrio. Mi interessa l'approccio, la preparazione mentale e mostrare la nostra migliore versione. Dobbiamo anche essere pronti che siano 120 minuti o i rigori". Inter-Bodo Glimt è in diretta mercoledì alle 21 su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K, Sky Sport 252 e in streaming su NOW

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Operazione rimonta in Champions League per accedere agli ottavi di finale. Dopo la vittoria a Lecce e il margine di 10 punti sul Milan in campionato, l'Inter torna a giocare in Europa per ribaltare la sconfitta in Norvegia. Si riparte dal 3-1 del Bodo Glimt nel ritorno del playoff (diretta mercoledì alle 21 su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K, Sky Sport 252 e in streaming su NOW), svantaggio da colmare per continuare l’avventura in Champions. Vietato sbagliare per i nerazzurri che, qualora superassero il turno, affronterebbero una tra Manchester City e Sporting. Ma quell'incrocio va guadagnato sul campo nel dentro o fuori a San Siro. Ne ha parlato Cristian Chivu ai microfoni di Sky Sport.


Dumfries sarà tra i convocati?
"Vedremo…".


Come si scende in campo quando non basta solo vincere?
"Con la stessa serenità, tranquillità e la preparazione che facciamo da inizio stagione. Si va in campo per vincere e non dobbiamo avere la pressione per passare il turno. Serve la lucidità per capire i momenti, consapevoli del fatto che siamo in grado di ribaltare il risultato negativo dell’andata ma serve anche equilibrio perché loro sono pericolosi in transizione".


Cosa avete portato della sfida in Norvegia?
"Una sconfitta e tanta amarezza. Abbiamo meritato quel risultato, poi abbiamo pensato al Lecce e da sabato sera a questa. Dobbiamo ritrovare energie a 72 ore, ma siamo un gruppo in grado di ribaltare il risultato e faremo del nostro meglio".


Il vantaggio in campionato vi dà più forza in Champions?
"Stiamo cercando di costruire dall’inizio partita per partita, prendendone una alla volta e senza pianificare le prossime. Siamo pronti sia dal punto di vista fisico che mentale. Il gruppo saprà gestire al meglio tutte le partite che restano".


Quali cose dirai ai ragazzi di non manifestare? E a cosa bisogna essere pronti?
"Mi interessano l’approccio, la preparazione mentale e la migliore nostra versione. Possono essere 120 minuti o i rigori, dobbiamo essere pronti".

Chivu in conferenza: "L'importante è che i ragazzi ritrovino l'erba..."

L'allenatore nerazzurro ha approfondito i suoi concetti in conferenza stampa: "Sapevamo che il Bodo ci poteva mettere in difficoltà, purtroppo non siamo stati all'altezza in alcuni momenti. L'assenza di Lautaro influenzerà la squadra? Abbiamo tanti leader, tutti quelli che scendono in campo si sentono responsabili e in fiducia. I ragazzi da tre mesi hanno la convinzione e la cultura del lavoro per continuare a marciare ed essere competitivi. Non centra niente una battaglia persa, conta rispondere colpo su colpo. Noi abbiamo il dovere di provarci, entrare in campo fiduciosi con la consapevolezza che non sarà semplice. Non dobbiamo avere la disperazione di fare subito gol, ma saper gestire al meglio i momenti. Il campionato? Non ci interessa, dobbiamo ribaltare il risultato e non pensare a nient’altro". Alla domanda di un giornalista norvegese, che chiedeva se l'Inter si fosse vergognata di aver perso contro una squadra di 50mila abitanti, Chivu ha risposto: "Nessuna vergogna, nel calcio c’è il lavoro e serve rispettare l'avversario. Il loro è un progetto sano con le idee giuste, sicuramente noi vergogna non l’abbiamo e abbiamo fatto i complimenti". E ancora: "Non dobbiamo stravolgere nulla del piano gara e non possiamo rischiare di perdere l’equilibrio. Il calcio è imprevedibile e bisogna dare tutto con personalità, organizzazione e i valori di tutti i giocatori. L’importante è che questi ragazzi ritrovino l’erba (dopo l'andata sul sintetico, ndr)…".

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