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19 settembre 2012

Quagliarella da favola: la Juve strappa un pari al Chelsea

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Chelsea e Juventus hanno pareggiato 2-2 nel match d'esordio della Champions 2012-2013 (Foto Getty)

Riparte dal 2-2 di Londra il cammino in Champions dei bianconeri. Doppietta di Oscar per i blues nel primo tempo. Poi Vidal dimezza lo svantaggio e l'attaccante, entrato al 75', pareggia sei minuti più tardi

CHELSEA-JUVENTUS 2-2
31 e 33' Oscar (C), 38' Vidal (J), 81' Quagliarella (J)

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LE PAGELLE

Un gol può cambiare la vita. Magari non quello realizzato nella partitella tra amici, ma se sei Quagliarella e all'81' segni in casa del Chelsea il 2-2 che evita alla Juventus la sconfitta nell'esordio in Champions, beh, allora sì che qualcosa può cambiare davvero. Da attaccante di scorta, fino a un mese fa sul mercato, ad eroe. Potere del calcio, potere del gol.

Sono passati esattamante quattro mesi dalla notte di Monaco di Baviera che laureò il Chelsea campione d'Europa. Da quella notte è cambiato molto anche per la squadra di Roberto Di Matteo, che nelle intenzioni oggi vuole avere un'anima più offensiva rispetto al recente passato. Per questo il tecnico dei blues, nel match dello Stamford Bridge, sceglie una sola punta con il supporto di Ramires, Oscar (a sorpresa al posto di Mata) e il gioiellino Hazard. Davanti a tutti non c'è più Drogba, volato in Cina, ma un rigenerato Torres. O così sembra. La vera novità è però l'avversario, da tre stagioni fuori dalla Champions League

Dieci minuti di Juve - C'è un po' di timidezza nell'approccio dei bianconeri alla gara numero 202 in questo torneo. Poi, conquistata sicurezza e un bel po' di metri, sfiorano addirittura il colpaccio per due volte in dieci minuti: Cech ci mette una pezza uscendo su Marchisio scattato sul filo (?) del fuorigioco, mentre Vucinic sceglie un esterno destro da ottima posizione e fallisce grossolanamente, In generale, però, la squadra di Conte e Carrera ha mostrato grande personalità.

Due minuti di Chelsea
- Quello che agli ospiti non riesce in una decina di minuti, lo ottiene il Chelsea in appena 120 secondi: due gol di Oscar, il primo nato da una deviazione di Bonucci, l'altro un capolavoro da incorniciare nella National Gallery di Londra.

La riscossa dei bianconeri - La rete di un claudicante e per questo stoico Vidal riaccende poco prima del break l'entusiasmo dei campioni d'Italia. Nella ripresa aumenta la stanchezza e cala vertiginosamente il lavoro sulle fasce. Asamoah sembra essere quasi un esterno per i compagni di squadra. L'orgoglio, la caparbietà e la sostituzione di Giovinco con Quagliarella sono la formula che consegna alla Juve il pareggio. L'attaccante campano a tre minuti dal termine scheggia anche la traversa.

Difese da rivedere - Un po' troppo basse. E' per questo che, soprattutto nel primo tempo, in porta si tira soprattutto dalla lunga distanza. Peccato per Buffon, che ha incassato due reti nella serata in cui ha tagliato il traguardo delle 400 partite in bianconero.

L'obiettivo da non perdere di vista - Risultato a parte, per la Juve la missione era ed è quella di ottenere un'importante verifica al di là dei confini nazionali e dimostrare così che nel proprio Dna non ci sono residui ma evidenti tracce di Champions. Le premesse ci sono, e anche il tempo a disposizione. A patto che Pirlo torni a fare Pirlo (colpa anche delle marcature asfissianti) e che in attacco tutti prendano esempio da Quagliarella.