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05 marzo 2013

Ronaldo all'Old Trafford nel giorno della millesima di Giggs

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Uno degli ultimi scatti di Giggs e Ronaldo da compagni di squadra: era il 2009 (Getty Images)

Il portoghese torna per la prima volta da avversario nello stadio che lo ha consacrato nel giorno in cui Ryan Giggs potrebbe disputare la partita numero 1000 della sua carriera. Si parte dall'1-1 dell'andata: Mou e Ferguson si sfidano per la 16ª volta

(L.C.) - 1389 giorni dopo, Cristiano Ronaldo mette di nuovo piede all'Old Trafford. Da Avversario, per la prima volta. Sono passati quasi tre anni da quando il 16 maggio 2009 il portoghese festeggiava con i Red Devils la Premier League vinta, grazie al pareggio per 0-0 con l'Arsenal. Tre anni dopo, eccolo di nuovo a Manchester, da avversario in una delle partite più importanti della stagione. Non da nemico: l'accoglienza sarà quella che si riserva agli amici più cari. Come potrebbero, in fondo, i tifosi dello United, accogliere in malo modo un ragazzo che, arrivato dallo Sporting appena maggiorenne, ha disputato con la maglia dei Red Devils 292 partite, segnando 118 gol e vincendo otto trofei, tra cui una Champions? E che è stato venduto per 80 milioni di sterline?

Ronaldo rientrerà all'Old Trafford nel giorno in cui, se dovesse entrare in campo (inizialmente partirà dalla panchina), Ryan Giggs disputerà la partita numero mille della sua carriera. Un incrocio incredibile, sottolineato da un dato particolare: il 2 marzo 1991, giorno del debutto da professionista di Giggs, Cristiano aveva 6 anni e 26 giorni. E il gallese ha appena prolungato il proprio contratto con lo United, mentre Ronaldo, dopo la crisi con il Real e le voci che lo volevano vicino ad un clamoroso ritorno a Manchester, sembra essersi ripreso la leadership della Casa Blanca. Sarà davvero il primo ritorno di Ronaldo all'Old Trafford: non l'ha calcato nemmeno nella rifinitura, dal momento che il Real Madrid lunedì si è allenato nello stadio del Manchester City.

CR7 arriva a Manchester nel suo miglior momento di forma e della carriera. Ha appena spazzato via per due volte il Barcellona, le statistiche sono dalla sua parte (con il Real ha disputato 184 partite, segnando 186 gol). Ferguson da giorni non fa altro che lodarlo, Mourinho spera che non si lascerà ammorbidire dall'affetto dei suoi ex tifosi. Ma che, piuttosto, ripeta le gesta del Ronaldo fenomeno che incantò l'Old Trafford in quel leggendario Manchester-Real 4-3.

La sfida tra Manchester e Real, al di là dell'incrocio Ronaldo-Giggs, è anche quella tra Sir Alex e lo Special One. I due si sono incontrati 15 volte, con questo bilancio: 6 vittorie per il portoghese, 7 pareggi e 2 successi per lo scozzese. Mou teme l'arbitro turco Cakir (annullò per fuorigioco un gol regolare al Real, contro il Borussia, nel girone) e i calci di rigore: da settimane ha indetto allenamenti supplementari sui tiri dal dischetto, per evitare il ripetersi della sciagurata serie contro il Bayern della semifinale dello scorso anno. In Spagna l'attesa per il match è pari a quello di una finale.