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28 agosto 2013

Milan, cosa va e cosa non va. Così si batte il Psv

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LA VIDEO-ANALISI . Stasera, alle 20.45 , il ritorno dei playoff contro la squadra di Eindhoven. Dopo il ko a Verona, i rossoneri non possono perdere il treno Champions : Poli e Robinho le note positive. Spaventano le amnesie in difesa e le palle inattive

E' solo il terzo impegno ufficiale, è solo il 28 agosto. Eppure per il Milan, quello di stasera contro il Psv, è già il match che vale una stagione. Alle 20.45 - diretta Sky - si gioca il ritorno dei playoff per l'accesso alla Champions League. Una sfida in bilico dopo l'1-1 dell'andata, ma anche una partita che preoccupa a seguito della sconfitta in campionato contro il Verona. Aspettando il fischio d'inizio, proviamo ad entrare nella testa del Diavolo per capire cosa va, cosa non va e soprattutto come uscire dal confronto di San Siro con un risultato positivo. Oltre al prestigio, ovvio, la qualificazione spalancherebbe le porte ad altri scenari. A cominciare dalla possibilità di tornare sul mercato. Una porta, questa, che si chiuderà alle 23 del 2 settembre. Il tempo stringe.

COSA VA

EL SHAARAWY - Inserirlo nel "cosa va" equivale ad una overdose di fiducia. Quanto mai necessaria dopo la prova di Verona. Al Bentegodi il Faraone ha deluso, e molto. Svogliato, assente, come buona parte dei suoi compagni. Ma l'El Shaarawy di sabato scorso non è lo stesso sceso in campo qualche giorno prima ad Eindhoven. Lì è andato persino in gol. E’ di questo giocatore, in quei 90' apparso in netta crescita, che il Milan ha bisogno.  

ROBINHO - A Verona ha trovato spazio dal 32' del secondo tempo. Ed è entrato subito in partita. Un paio di buoni assist sono il segno tangibile di un giocatore che può dare ancora molto. A partire da stasera.

POLI - La novità che piace. I suoi inserimenti, a Eindhoven come a Verona, sono un tocco di brio nel gioco milanista nel complesso lento e prevedibile. Bisogna continuare a puntare su di lui.

COSA NON VA

LE PALLE INATTIVE - Al momento è il vero punto debole del Milan. Calcio d'angolo o punizione non fa differenza. Il primo gol di Toni a Verona e un altro paio di occasioni dei veneti nella ripresa, suonano come un fastidioso campanello d'allarme.

LA DIFESA
- Il pareggio del PSV nella partita della scorsa settimana è nato da un'indecisione del portiere Abbiati. Ma è tutto il reparto ad accusare spesso pericolose amnesie. In campionato la musica è stata la stessa. Dopo la doppietta di Toni, infatti, a Verona la retroguardia rossonera ha rischiato grosso in almeno altre due occasioni (colpo di testa di Cacciatore e conclusione ravvicinata di Cacia).

BALOTELLI ANCORA A SECCO
- Infallibile dal dischetto. I 19 rigori trasformati in gol dal 2008, tra club e Nazionale, sono un numero interessante (il record è dell'inglese Le Tissier: 47 tiri, un solo errore). Non si vive però di soli penalty. Mario negli ultimi 180' ha sì dimostrato di avere la porta avversaria nel mirino, ma manca ancora quel pizzico di cattiveria per scaraventare il pallone in rete. Questione di tempo. Poco, si augurano i tifosi.