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23 maggio 2014

Real-Atletico, nella testa dei mister. L'analisi di Vialli

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Stile di leadership simile, diverse idee tattiche: Atletico contro Real è anche Simeone contro Ancelotti (Foto Getty)

Hanno conquistato i propri giocatori in maniera simile, condividendo un progetto e un sogno: ora Ancelotti e Simeone si sfidano. Li abbiamo messi a confronto esaminandone leadership, esperienza, filosofia, lettura della gara, psicologia, attacco e difesa

di Gianluca Vialli

Real contro Atletico è anche Ancelotti contro Simeone. Due allenatori legati all'Italia e che proprio nel nostro Paese si sono formati. Fino ad arrivare a giocarsi una finale di Champions. Li abbiamo messi a confronto sotto diversi aspetti con l'analisi di Gianluca Vialli.




STILE DI LEADERSHIP
Simeone e Ancelotti sono molto simili, da questo punto di vista: la loro leadership è democratica e coinvolgente. Il Cholo, più che convincere i giocatori, li ispira. Riesce a far fare loro quello che vuole lui convincendoli che siano le cose che loro stessi desiderano: è la qualità dei grandi leader. In più riesce a trasmettere senso di appartenenza, a creare una “tribù” che condivide principi e valori. I suoi giocatori sono convinti di giocare per qualcosa di più grande. Ancelotti forse ha un approccio più rilassato e questo porta i giocatori ad autoresponsabilizzarsi, ma nel complesso lo stile è simile. Si ha l’impressione che sia i giocatori del Real che quelli dell’Atletico vedano nei loro allenatori un condottiero vero, con cui condividono il progetto. Simeone e Ancelotti non si sono presentati dicendo “Adesso si fa così”, ma proponendo: “Secondo me possiamo vincere così”. Ecco perché il gruppo li segue.




ESPERIENZA
Se vogliamo considerare tre generazioni di manager, in cui la più vecchia è quella dei Lippi, Capello, Van Gaal e Ferguson, e quella nuova è rappresentata da Simeone, Guardiola, Conte o Mancini, Ancelotti sta in quella di mezzo con Mourinho e Benitez. È quindi sulla scena da più tempo del suo collega, ma anche Simeone ne ha viste tante. Prendere in considerazione la sola esperienza nelle coppe europee da allenatore non sarebbe corretto. Un tecnico si porta dietro anche quella che ha avuto da giocatore e le oltre 100 presenze in Nazionale di Simeone sono sicuramente un bagaglio importante. A questi livelli, quando hai accumulato così tante esperienze, non conta più il loro numero, ma la qualità.




FILOSOFIA
Potremmo dire che il calcio di Simeone è più “di sinistra”, nel senso che attraverso il gioco di squadra i singoli sono esaltati. Quello di Ancelotti è più “di destra”: sono i singoli, con il loro valore, a esaltare il gioco di squadra.




LETTURA DELLA GARA
Quando prende delle decisioni, Simeone fa interventi più legati all’utilizzo di un giocatore piuttosto che un altro, ma il sistema di gioco e la filosofia non cambiano. Come nella partita contro il Barcellona, quando si sono infortunati Diego Costa e Arda Turan. Ha mantenuto fisse le “caselle” del 4-4-2, cambiando il "personale". Ancelotti è più flessibile proprio perché legato alle individualità: può cambiare spesso passando dal 4-5-1 al 4-3-3 al 4-2-3-1 fino al 4-4-2 di Simeone, in base a come legge la gara.




PSICOLOGIA
Entrambi hanno creato un legame fortissimo con i giocatori. Si dedicano loro e danno fiducia per primi per riceverla in cambio. Sono con loro sul campo di battaglia. Insomma, non sono certo il genere di allenatore che dice “Ho vinto, abbiamo pareggiato, avete perso”.




ATTACCO
Il Real Madrid, che ha ottime individualità, in fase offensiva si basa soprattutto sulle qualità dei singoli. Nella squadra di Simeone, invece, vedo più disciplina e più organizzazione. Riassumendo, direi: più fantasia e più velocità nel gioco d’attacco del Real, più continuità e più intensità in quello dell’Atletico.




DIFESA
Partiamo da un dato: può sembrare un paradosso, ma la difesa del Real Madrid è più forte quando c’è in campo Cristiano Ronaldo. I difensori infatti sanno che a loro basta far bene il proprio dovere e poi buttare palla avanti; inoltre, sono sì sotto pressione, ma sapendo di avere un campione del genere al proprio fianco, pensano anche alla pressione che devono sopportare gli avversari. E sicuramente se la passa peggio chi deve affrontare Cristiano Ronaldo. Il giudizio sull’Atletico, invece, è molto semplice: difensivamente, la squadra di Simeone è la più intelligente e solida della Champions e al momento di tutta Europa.