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17 settembre 2014

Roma avanti tutta in Champions. Un ritorno atteso tre anni

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Francesco Totti, è insieme a Daniele De Rossi, uno dei pochi "reduci" dell'ultima avventura in Champions League della Roma nella stagione 2010-2011 (Foto Getty)

Stasera all'Olimpico contro il Cska Mosca i giallorossi giocano di nuovo nell'Europa che conta dopo l'eliminazione agli ottavi nel 2011. Con una squadra rivoluzionata (a partire dalla panchina) e l'obiettivo minimo del passaggio del turno

Una nuova avventura. 1289 giorni dopo l'ultima. La Roma torna in Champions League, a tre anni e 6 mesi dall'eliminazione agli ottavi di finale contro lo Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu. Lo fa nel girone di ferro con Bayern Monaco, Manchester City e Cska Mosca, la squadra che gli uomini di Garcia affronteranno alle 20.45 all'Olimpico.

2011-2014 triennio “rivoluzionario”– La Roma “di Coppa” che si ripresenta all'Olimpico non assomiglia per nulla, o quasi, a quella del 2011. Nuova proprietà, nuovo allenatore, nuovo modulo e una squadra rivoluzionata. Nella rosa di Garcia, gli unici superstiti della doppia sfida con lo Shakhtar sono le “bandiere” Francesco Totti e Daniele De Rossi, quest'ultimo squalificato e indisponibile.

Roma: esperienza al potere – Il tecnico francese della Roma per iniziare bene la competizione si affida a tre che la Champions l'hanno già vinta. Maicon, uno degli artefici del triplete con l'Inter nel 2010, Ashley Cole, colonna del Chelsea che nel 2012 conquistò ai rigori la finale contro il Bayern Monaco e Seydou Keita, voluto da Garcia e due volte campione d'Europa con il Barcellona. E poi una sfilza di veterani, da Totti a De Sanctis passando per il trio greco Torosidis- Manolas- Holebas. Quattro invece gli esordienti assoluti in Champions: il difensore Davide Astori, il centrocampista Radja Nainggolan e gli attaccanti Iturbe e Destro (probabilmente in panchina).

Rudi, attento alle partenze – Per Garcia, quella con la Roma è la terza partecipazione alla Champions. Nelle due stagioni con il Lille, da lui portato allo scudetto dopo 47 anni, l'allenatore francese non ha mai passato il primo turno e non ha neppure mai vinto all'esordio.

Nel 2011-2012 proprio contro il Cska Mosca, fu 2-2 con doppietta dell'attaccante ivoriano Seydou Doumbia, in campo anche contro i giallorossi e giustiziere del Palermo in Europa League guidato dall'attuale ds romano Sabatini. E nel 2012-2013 il Lilla addirittura perse 1-3 sempre in casa contro il BATE Borisov.

Eremenko e Tosic, incroci e vecchi amici – Nel Cska di Slutsky, oltre al bomber Doumbia, ci sono due giocatori da osservare. Roman Eremenko, un passato in Italia con Udinese e Siena, un interesse da parte del Milan nell'ultimo calciomercato e un'amicizia con la coppia interista Handanovic-M'Vila e Zoran Tosic.

Per lui tanta classe e una storia che si intreccia con quella del romanista Adem Ljajic. Entrambi promesse del Partizan Belgrado nel 2009 furono opzionati insieme dal Manchester United, ma nessuno dei due fu fortunato con i Red Devils. Ljajic non passò mai definitivamente a Old Trafford, mentre Tosic esordì in FA Cup e in Premier, venendo poi ceduto nel 2010.