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06 novembre 2014

Garcia è ottimista: "Il destino è ancora nei nostri piedi"

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Dopo il ko di Monaco l'allenatore della Roma pensa positivo: abbiamo cancellato l'immagine che avevamo dato all'andata, i ragazzi hanno fatto la gara che mi aspettavo e li ringrazio, sono fiero di loro. L'importante è che siamo ancora secondi nel girone

Rudi Garcia ha rivoltato la Roma come un calzino per provare a farla riemergere dall'incubo dell'1-7 dell'Olimpico. Ed alla fine pensa di aver raggiunto l'obiettivo minimo, nonostante i tedeschi abbiano vinto ancora, anche se 'solo' 2-0. "Abbiamo cancellato l'immagine che avevamo dato all'andata, i ragazzi hanno fatto la gara che mi aspettavo e li ringrazio - dice il tecnico francese - sono fiero di loro. Poi è importante che siamo ancora secondi nel girone dopo le due gare con il Bayern. Se qualcuno me lo avesse detto non gli avrei creduto. Il destino è ancora nei nostri piedi".

"Il Bayern è una squadra forte ma noi abbiamo avuto un buon atteggiamento, non solo tattico, anche mentale - ha proseguito - Peccato per i loro due gol perchè non hanno avuto tante occasioni, mentre noi avremmo potuto segnare ma ci siamo trovati davanti il miglior portiere del mondo".

Daniele De Rossi, come sua abitudine, non si nasconde. In campo ha corso per 90 minuti, fuori rende merito agli avversari: "Ce l'abbiamo messa tutta - dice ai microfoni Sky - l'abbiamo affrontata diversamente rispetto all'andata, abbiamo ammesso che loro sono più bravi e abbiamo preso le contromisure ma non è bastato, anche se abbiamo fatto una figura diversa. I primi tempi con Bayern e Napoli sono episodi, perchè questa squadra ha abituato a ben altre prestazioni: quella di stasera era una partita impossibile e si riparte da domenica, che forse è ancora più importante. Non dimentichiamo che ci mancano giocatori fondamentali, ma è riduttivo parlare di loro, l'organico è forte anche così e può fare un grandissimo campionato".