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05 febbraio 2018

Champions: la Juventus verso il Tottenham. Matuidi out 40 giorni, le ipotesi di formazione di Allegri

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Lesione di grado lieve-medio ai flessori della coscia sinistra per Matuidi, che sarà out per circa 30-40 giorni. L'infortunio del francese complica le scelte di Allegri che aveva trovato un equilibrio grazie soprattutto a un centrocampo strutturato con l'ex PSG, Pjanic e Khedira. In vista della Champions contro un avversario molto dinamico, l'allenatore bianconero ha diverse soluzioni possibili

JUVENTUS-TOTTENHAM, LE PROBABILI FORMAZIONI

Un cammino in campionato, a braccetto con il Napoli, che porterà la Juve a giocarsi il titolo in una corsa a due, fino alla fine. Ma c'è anche da pensare a una Champions che rimane il grande cruccio degli ultimi anni. L'urna non è stata particolarmente benevola con i bianconeri mettendogli di fronte il Tottenham, una squadra piena di talento (soprattutto offensivo) e con un allenatore abile e preparato. Prima del match di Champions, la Juve dovrà affrontare la sfida di campionato con la Fiorentina. L'infortunio di Matuidi, oltre a quello di Cuadrado (ai box già da qualche tempo) sta inducendo Massimiliano Allegri a riflessioni piuttosto profonde per cercare di non intaccare un equilibrio di squadra raggiunto grazie a un centrocampo piuttosto robusto.

Matuidi, lesione ai flessori della coscia sinistra: il report medico

Gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto Blaise Matuidi non hanno dato buone notizie a Massimilano Allegri. Il centrocampista francese, infatti, ha riportato una lesione di grado lieve-medio ai flessori della coscia sinistra. Ad annunciarlo è stata lo stesso club bianconero attraverso questoo report medico apparso sul proprio sito ufficiale: "A seguito dell’infortunio occorso nella gara di ieri sera, il giocatore è stato sottoposto nel pomeriggio di oggi a indagini strumentali presso il J|Medical. Con le riserve legate alla precocità degli accertamenti effettuati, le indagini risultano indicative di una lesione di grado lieve-medio ai flessori della coscia sinistra. Il giocatore ha già iniziato le terapie idonee e saranno comunque necessari ulteriori accertamenti per puntualizzare meglio l’entità della lesione". Matuidi sarà costretto a rimanere fuori per un periodo di circa 30-40 giorni, costringendo così Allegri a trovare delle alternative per le prossime settimane.

La Juve con Sturaro

Sono fondamentalmente quattro le idee nella testa dell'allenatore bianconero e tre sono legate al modulo che fin qui ha funzionato benissimo, ovvero il 4-3-3. Il sostituto naturale di Matuidi, per caratteristiche fisiche e tecniche è Sturaro. Allegri sarebbe intenzionato a non stravolgere il sistema di gioco e Sturaro stesso aveva già giocato, con buon rendimento, al posto di Matuidi nella sfida contro il Chievo. Una siffata ipotesi rimane la principale da utilizzare specie contro un Tottenham che ha nel dinamismo dei suoi esterni e dei suoi attaccanti l'arma principale.

La Juve con Marchisio: più qualità, meno fisicità

La seconda ipotesi è dettata dalla scelta di Marchisio. Il giocatore ha già disputato match nel ruolo di mezz'ala sinistra nonostante in questo momento, quella posizione, venga interpretata nella testa di Allegri in modo diverso. Allegri vuole l'interno sinistro capace di scivolare a sinistra nella fase di non possesso per ricomporre una linea di centrocampo a 4 e non soffrire l'ampiezza dell'avversario. Marchisio può farlo anche se con caratteristiche di corsa differenti da quelle di Matuidi.

La terza ipotesi nel 4-3-3 è Asamoah

C'è un'altra idea nella mente di Allegri ed è quella di provare a utilizzare Asamoah al posto di Matuidi. Il giocatore nasce come centrocampista e nello sviluppo della sua carriera si è trasformato in esterno. Per quanto detto sopra, per lo scivolamento del centrocampo che si ricompatta a quattro, potrebbe essere un'alternativa interessante anche per le doti dinamiche del giocatore all'interno di una sfida che, giocoforza, proporrà ritmi agonistici molto elevati.

Il ritorno al 4-2-3-1: ipotesi meno probabile

Esiste tuttavia un'ulteriore ipotesi che sa di ritorno al passato: ovvero il ritorno al 4-2-3-1. Resta l'ipotesi meno percorribile dal momento stesso che Allegri ha spiegato come il suo sistema di riferimento, attualmente, sia il 4-3-3. Cambiare per un match di Champions sarebbe tuttavia possibile e la Juve sarebbe schierata con i due play in mezzo Khedira e Pjanic, due esterni come Douglas Costa e Mandzukic, un trequartista come Bernardeschi e Higuain da unica punta. Come detto ipotesi meno accreditata.

Come gioca il Tottenham: ce lo spiega Di Canio

Dunque la Juventus si troverà di fronte un avversario molto ostico, di grande qualità offensiva ma con qualche piccolo problema difensivo: "Gli Spurs risentono moltissimo dell'assenza di Alderweireld che è il vero difesonre a 360° della squadra - ha spiegato - E' aggressivo, sa marcare, ma sa anche costruire. Sanchez è un buon giocatore ma viene da un altro campionato, è ancora troppo irruento e crea qualche problema. E' vero che, però, se la fase difensiva lascia un po' a desiderare è colpa anche degli altri reparti che non la proteggono bene". A fare da eco a Di Canio, anche Beppe Bergomi: "Non è una squadra in grado di vincere un campionato, ma nel doppio confronto può essere micidiale".

Juve, tra poco c'è il Tottenham: ce lo spiega Di Canio

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