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12 aprile 2018

Il giovane prodigio, tra mille polemiche: chi è Michael Oliver, l'arbitro di Real Madrid-Juventus

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Figlio d'arte, moglie arbitro, il fischietto inglese è giovanissimo (33 anni) e dirige in Premier League da quando ne ha 25. Aveva già diretto la Juve contro lo Sporting nella fase a gironi. L'ex direttore di gara spagnolo Iturralde però si schiera: "Io non avrei dato quel calcio di rigore"

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Determinanti nella buona e nella cattiva sorte, gli arbitri. Fanno parte del gioco come componente attiva, oltre a chi scende in campo in rappresentanza di una squadra. E molti rimangono nell’immaginario collettivo. Michael Oliver rischia di restarci per un bel po’, come il direttore di gara che ha posto fine al sogno di rimonta della Juventus contro il Real Madrid. Al netto di tutte le discussioni sull’episodio, che ha visto il contatto giudicato falloso tra Benatia e Vazquez, la designazione dell’arbitro inglese ha fatto comunque discutere. Le perplessità maggiori sono derivate dalla giovane età, dal momento che Oliver è soltanto un classe 1985. Considerato un enfant prodige in Inghilterra, ha cominciato ad dirigere partite di Premier League a soli 25 anni, e ancor più giovane ha diretto la sua prima gara a Wembley. Quest’anno, peraltro, aveva già diretto la Juventus nella partita del girone contro lo Sporting lo scorso ottobre.

Figlio d’arte, moglie...arbitro

Tanti segreti ha potuto apprenderli dal padre, arbitro come lui, che ha potuto formarlo alla professione fin da subito. Ha già diretto molte sfide delicate in Premier, ma nonostante tutto non sarà ai Mondiali, come nessun arbitro inglese, che dopo Mark Clattenburg (che ha diretto le finali di Europei, Champions League e Olimpiadi) non ha trovato un degno successore. Dunque, in Russia non ci sarà un direttore di gara inglese: non accadeva dal 1938. L’Italia, invece, potrà contare su Gianluca Rocchi della sezione di Firenze e in tal senso ha sorpreso anche l’esclusione di Daniele Orsato come secondo arbitro, in favore di rappresentanti di federazioni più marginali.

Figlio del direttore di gara Clive, per Oliver Jr arbitrare è davvero una cosa di famiglia: anche sua moglie Lucy, infatti, è una direttrice di gara. Sui social Lady Oliver è molto attiva, tante le foto delle città d'arte (tra cui Firenze, Milano, Venezia) e degli stadi che ha visitato, tra cui proprio il Bernabeu (ma la "gita" risale all'estate del 2016...). 

Le polemiche

La sfida tra Real Madrid e Juventus ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo del calcio, in quella che poteva essere la seconda impresa italiana in due giorni, dopo quella della Roma. E tantissime figure del mondo del calcio si sono espresse contro la decisione dell’arbitro Oliver. Vieri ha sentenziato “arbitro patetico”, Chilavert invece ha ipotizzato un complotto che ha sollevato tantissime polemiche. L’ex portiere, infatti, ha parlato di “Juventus eliminata dalla mafia del calcio” e in tanti hanno associato questa qualifica al Real Madrid. Il paraguaiano ha poi precisato, dando dell’asino a chi ha compiuto il collegamento pretestuoso, spiegando che si riferiva a qualche grosso giro di scommesse da tutelare. Più equilibrato Batistuta, che ha ammesso che se fosse stato un giocatore della Juve si sarebbe sentito arrabbiato nello spirito e nella professionalità.

Parere spagnolo

Ha trovato molto seguito il parere espresso sulle pagine di AS dell’ex arbitro Iturralde, che ha parlato così dell’episodio: “Non è un giocata né bianca, né nera: è grigia. Una giocata interpretabile. Che si conceda o no il rigore, ci sarà sempre polemica. [...] Vedendo il replay più volte, per me non è rigore ma comprendo chi afferma il contrario, proprio perché è una giocata che ho definito grigia. Dallo schermo non mi pare sufficiente il contatto”. Ad ogni modo, questo non evita una dura polemica nei confronti di Oliver: “Se viene concesso il rigore, è un cartellino rosso quello perché si tratta di chiara occasione da rete. Tuttavia, poiché quando l'ha concesso aveva molti dubbi, non è riuscito ad espellere Benatia. Arbitrare in Inghilterra o in Europa è differente. Tutti i calciatori hanno la sensazione che la partita terminerà senza espulsi. È per questo che non si vedranno arbitri inglesi nei grandi tornei internazionali”. Ma la soluzione, da tanti invocati, non è rappresentata dall’introduzione del VAR in Champions League. “Dal prossimo anno, col VAR, o già in estate col Mondiale, credo che tutto resti com'è. Le decisioni dell'arbitro spaccheranno sempre in due la critica” ha detto Iturralde in proposito.

Il "precedente" con Hart

Ovviamente, una volta terminata la partita, il web si è scatenato alla ricerca di chi fosse l'arbitro Micheal Oliver e se avesse qualche.. "precedente". Detto, fatto e trovato, andando indietro di 4 anni con una vecchia conoscenza della Serie A. E di Torino: Joe Hart. Portieri a confronto, o meglio, confronti tra portiere e arbitro che sono terminati in modo molto differente, nonostante (forse) un comportamento molto simile. Ai tempi del Manchester City, infatti, in un derby con lo United del 2014, il portiere oggi del West Ham finì testa contro testa con l'arbitro inglese, che però lo ammonì (forse perché aveva già il cartellino giallo in mano), mentre una sorte diversa è toccata a Gigi Buffon.

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