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23 ottobre 2018

Mourinho insultato fa il tre del triplete ai tifosi della Juve. VIDEO

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Nel finale della partita tra il suo Manchester United e i bianconeri, lo Special One esibisce nuovamente le tre dita per ricordare agli avversari il Triplete interista del 2010. Gesto già rivolto in passato ai milanisti e, con un diverso significato, ai tifosi del Chelsea

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Tre dita, almeno due significati. Dopo aver ideato la conferenza stampa lampo (3 minuti, record), José Mourinho ormai parla a gesti: un mignolo birichino rivolto alle telecamere uscendo dal campo dopo la sudata vittoria contro il Newcastle, un "tre" con le dita mostrato ai suoi ex tifosi del Chelsea dopo il pari-beffa nell'ultima di campionato, un nuovo "tris", questa volta rivolto ai tifosi della Juventus, al termine dell'incontro di Champions perso dal suo Manchester United. Abbastanza chiaro l'intento: provocare (arte in cui è maestro assoluto), altrettanto palese il significato: triplete. Parola che ancora oggi esalta qualsiasi tifoso interista, facendo ribollire invece le tifoserie avversarie. Il ricordo di quel magico 2010 è stampato nella mente di Mourinho, che non perde occasione per ritirarlo fuori e sbandierarlo in faccia al "nemico". E' successo, di nuovo, contro la Juventus, dopo che già i tifosi del Milan si erano visti sventolare sotto il naso quelle tre dita in ben due occasioni. Tornava a San Siro da allenatore del Real Madrid, fu accolto dai fischi degli ex-cugini e rispose col gesto del triplete. Replicato poi lasciando lo stadio a bordo del pullman, da dietro un finestrino. Adesso, invece, il "tre" da padrone di casa, per salutare la Juve che lo stava battendo e che in questa stagione più che mai insegue proprio quel sogno (Mou forse la chiamerebbe ossessione, giusto per rimanere in tema di provocazione).

Ma le tre-dita-di-Mou (da non confondere con quelle di Roberto Carlos, che comunque generavano siluri di portata simile) possono avere anche un altro significato, e lo sanno bene i tifosi del Chelsea a cui le ha rivolte solo pochi giorni fa, dopo un 2-2 acchiappato all'ultimo dagli uomini di Sarri. I tifosi Blues, ingrati, lo fischiano, lui risponde a gesti ricordando loro le 3 Premier vinte dal club con lui in panchina, unico tra i manager attuali del campionato inglese a poter vantare un simile curriculum.

"Non sono innamorati di me"

Interrogato sul suo gesto in risposta ai cori dei tifosi della Juventus, Mourinho ha spiegato che "ovviamente loro non sono innamorati di me, perché il momento più duro per loro è stato il nostro Triplete", parlando ancora da interista (a "tradirlo" è quel nostro, senza mai citare l'Inter). Con giocatori, staff tecnico e dirigenti bianconeri, invece, nessun problema, assicura Mou: "Tutti super educati, rispetto totale".

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