Ajax Juve, 12 anni fa il primo gol di Ronaldo in Champions: i suoi numeri da record

Champions League

Nel 7-1 contro la Roma i primi due, il 10 aprile del 2007. Dodici anni esatti dopo il numero 125, ancora nei quarti di finale dove CR7 esplode. 64 le reti messe a segno nelle partite a eliminazione diretta dal portoghese: più di quanti ne abbiano segnati (messi insieme!) i due al secondo e terzo posto della classifica

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Il primo fu con un destro a battere la Roma. Il numero 125 di testa alla Johan Cruijff Arena. In mezzo dodici anni esatti: dal 10 aprile 2007 al 10 aprile 2019, la bellezza di oltre quattromila e trecento giorni in cui il fenomeno portoghese ha iniziato a segnare senza più smettere, in quella che, stagione dopo stagione, è diventata la sua Coppa. La prima rete in Champions del portoghese arrivò nel 7-1 dell'Old Trafford contro la Roma, con la maglia del Manchester United. In Olanda la numero 125 vestito di bianconero. Una media super di quasi 11 gol segnati in ogni campagna europea, uno ogni 111 minuti da quella prima rete nelle magiche notti di Champions, e con numeri che diventano letteralmente mostruosi quando le partite iniziano ad essere decisive.

Con la Juve il gol nel girone di Coppa era stato soltanto uno, bellissimo, quello al volo su assist di Bonucci contro il suo ex Manchester United; ma isolato. Poi la notte da incubo del Wanda e la notte da Re dello Stadium: tripletta, il primo vero autografo europeo di CR7 coi colori bianconeri. Poi il gol anche contro l'Ajax. Perché quando conta lui c'è. Sempre. In totale per il portoghese si parla di ben 64 reti messe a segno nelle partite a eliminazione diretta della coppa più prestigiosa d'Europa. Il secondo? È Messi, a quota 42, e neanche sommando le reti del terzo (Thomas Müller a 21) i due riuscirebbero a eguagliare Ronaldo. Per CR7 si parla rispettivamente di 23 gol segnati negli ottavi, 24 nei quarti (i secondi sono Messi e Raul a 10), 13 nelle semifinali e 4 nelle finali. Numeri pazzeschi che fanno sognare i suoi tifosi bianconeri.

Testa, stadi e "bersagli"

Il killer instinct di CR7 nelle partite che contano non si discute, e il 125° gol a dodici anni esatti di distanza dal primo di sempre lo conferma. Anche ai tempi, in quel ko della Roma a Old Trafford, erano i quarti di finale, dove il portoghese si accende come non mai. Per lui sono dodici le reti messe a segno negli ultimi sei quarti disputati. In più: il gol numero 23 di testa, record assoluto nella storia della Champions; il sesto alla Johan Cruijff Arena, record europeo questa volta condiviso con Ibra; e Ajax che diventa il suo secondo bersaglio di Champions preferito a quota 8 (col Bayern) dopo solo la Juve (prima a 10). Il prossimo obiettivo? Semplice: non fermarsi.

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