Real Madrid, Ancelotti: "Avevo detto a Florentino che avremmo vinto Liga e Champions"

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Dopo la vittoria della Champions, la quarta della sua carriera da allenatore, Ancelotti ha parlato ai microfoni di Sky: "Abbiamo vinto con qualità, concentrazione, esperienza e cuore". Poi svela: "Dopo lo 0-4 contro il Barça dissi a Florentino di star tranquillo e che avremmo vinto Liga e Champions. In realtà lo dissi un po' così, però alla fine..."

LE PAGELLE DI LIVERPOOL-REAL MADRID

Il Real Madrid ha vinto la quattordicesima Champions League della sua storia, grazie al successo per 1-0 contro il Liverpool nella finale dello Stade de France. Una vittoria che fa entrare, una volta di più, Carlo Ancelotti nella storia del calcio: l'allenatore italiano è diventato il primo di sempre a vincere quattro Champions in carriera. Queste le sue parole rilasciate ai microfoni di Sky Sport a fine match: "Sono contento. Siamo arrivati in fondo a una competizione difficile. Abbiamo sofferto ma abbiamo vinto grazie alla qualità, la concentrazione, l'esperienza e il cuore di questa squadra". Ancelotti ha poi svelato un retroscena su un momento chiave della stagione: "Il 20 marzo, quando abbiamo perso 4-0 in casa contro il Barcellona, Florentino Perez mi ha tranquillizzato. Io gli ho detto: 'Ok, non ti preoccupare, vinceremo il campionato e la Champions'. In realtà, glielo avevo detto un po' così... però alla fine... (ha commentato ridendo, ndr)".

"Forse non abbiamo giocato un calcio straordinario, però..."

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Ancelotti ha poi parlato del percorso del Real Madrid in questa Champions League: "Se torniamo indietro e pensiamo al percorso, penso a quando si diceva 'Che sfortuna il Psg, che sfortuna il Chelsea, che sfortuna il City...' il Liverpool forse era un po' più decifrabile rispetto alle altre". E sul gioco espresso, ha spiegato: "Forse non abbiamo giocato un calcio estetico e straordinario, ma rischiare di uscire con la palla al piede da dietro non era il caso". Infine, un commento anche sul privilegio di poter condividere una gioia del genere con suo figlio Davide, suo assistente in panchina: "Lavorare con un figlio è una delle cose più belle che possano capitare".  

Ancelotti Jr.: "Devo ancora realizzare"

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E a proposito di Davide Ancelotti, ha parlato anche lui ai microfoni di Sky Sport, commentando così la splendida serata vissuta: "Devo ancora realizzare, ma abbiamo fatto qualcosa di straordinario", ha commentato. "Giocare contro una squadra del genere è stato difficilissimo, ma questi giocatori hanno fatto cose incredibili. Cosa vogliamo dire di questi qua? Non so cosa dire... Anche a mio padre cosa si deve dire? Sono senza parole, veramente. Questo vuol dire essere grandi campioni. E anche mio padre lo è". Davide Ancelotti ha anche raccontato un piccolo retroscena sui dialoghi del padre con Florentino Perez durante l'estate scorsa e le trattative per farlo tornare sulla panchina del Real: "Mio padre gli ha detto: 'Se mi chiamate ci sono'. L'hanno richiamato e non ci ha pensato un attimo. Noi amiamo questo club, così come amiamo il Milan. Per noi è un sogno aver fatto una stagione così".